Festival

Interno Verde è il festival che una volta all’anno apre eccezionalmente al pubblico i più suggestivi giardini segreti delle città italiane. Nel 2024 la manifestazione si terrà a Parma, Piacenza, Mantova, Ferrara e Vicenza: cinque città, oltre 170 giardini da scoprire. Luoghi di grande fascino oltre che di significativo valore storico e architettonico, da esplorare con curiosità a piedi o in bicicletta, facendosi guidare e accompagnare dalla mappa cartacea o dalla mappa digitale, dal libro che comprende descrizioni e fotografie, o dall’audioguida. Ogni appuntamento sarà arricchito da un fitto programma di iniziative dedicate alla natura e all’ambiente: merende sotto gli alberi e visite guidate, laboratori per adulti e bambini, gite fluviali, itinerari tematici, presentazioni, mostre, installazioni e performance artistiche.

Come funziona?

Per partecipare ad Interno Verde è necessario iscriversi e ritirare presso l’infopoint il kit del festival che comprende la mappa, il programma delle attività e il braccialetto, strettamente personale, indossato il quale sarà possibile accedere ai giardini del festival.

Il contributo per l’iscrizione  è di 11 euro a persona (15 euro durante le giornate del festival), è valido per entrambe le giornate e gratuito per i ragazzi fino ai 13 anni. Il kit prenotato online (braccialetto di accesso, mappa e programma) si potrà ritirare presso l’infopoint del festival.

Il libro di Interno Verde

Per ogni edizione e per ogni città, Interno Verde realizza un libro che raccoglie le fotografie e le informazioni storiche, architettoniche e botaniche dei luoghi che si andranno a scoprire. Il libro è disponibile fino ad esaurimento copie ed è già possibile acquistarlo al costo di  7 euro. Sarà poi possibile ritirarlo presso l’infopoint del festival, non dimenticare di aggiungerlo al carrello!

Infopoint

Per ritirare il proprio kit, l’infopoint sarà aperto in ciascuna città durante la rispettiva edizione e nei 3 giorni che la precedono.

Giardinoteca

Sostenibilità

Obiettivi

Patrimonio

Eleganti corti rinascimentali, orti medievali, insospettabili arboreti urbani e piccole oasi fiorite, normalmente celate alla vista dei passanti dalle facciate dei palazzi e dei muri di cinta, una volta all’anno aprono porte e portoni. Le città stesse in occasione di Interno Verde cambiano volto, lasciandosi leggere e attraversare in modo originale e inedito, svelando un sorprendete arcipelago vegetale, ricco di bellezza e di memoria.

Ogni giardino racconta una storia, esplora un momento del passato oppure apre una finestra sul presente, esprime il carattere di chi l’ha creato e curato nel tempo. Il festival – attraverso il complesso e variegato mosaico dei suoi giardini, raccontati nel libro, nella mappa navigabile e nell’audioguida – fa emergere con delicatezza l’anima molteplice e autentica delle città.

Offre agli abitanti l’opportunità di conoscere e interpretare lo spazio del quotidiano, sollecita nei turisti una più completa comprensione del passato e maggiore consapevolezza della ricchezza presente del territorio, che necessita di essere tutelata e promossa.

Socialità

La curiosità che il tema del giardino segreto suscita in un pubblico trasversale è capace di attivare dinamiche comunitarie più estese. Interno Verde parte dalla condivisione degli spazi privati per facilitare la condivisione delle esperienze, sollecitando il dialogo tra contesti sociali e generazioni che spesso comunicano con difficoltà, promuovendo un sentimento di vicinanza e appartenenza basato sulla fiducia e sulla reciprocità.

Il festival facilita le occasioni di incontro e si impegna per essere il più inclusivo possibile, prestando particolare attenzione ai soggetti fragili, raccontando attraverso le storie dei giardini buone pratiche di integrazione e accoglienza. L’eccezionale apertura al pubblico di luoghi normalmente interdetti favorisce una socialità spontanea, capace di restituire alla collettività il senso del vivere assieme.

Ambiente

Interno Verde ha da sempre prestato grande attenzione alla sostenibilità, meritando negli anni non solo d’essere inserito nella rete europea ZeroWaste, ma anche l’importante certificazione ISO20121, standard internazionale che garantisce la qualità dell’iniziativa dal punto di vista ambientale, economico e sociale. 

L’impegno per l’ambiente, oltre a esplicitarsi fattivamente nell’organizzazione dell’evento, si trasmette ai visitatori grazie a specifiche campagne di sensibilizzazione, volte a sottolineare il ruolo strategico dei giardini urbani nella riduzione dell’inquinamento nei centri storici.

Storia

Interno Verde viene organizzato per la prima volta a Ferrara nel settembre 2016, dall’associazione di promozione sociale Ilturco. L’evento cattura da subito l’attenzione di moltissime persone, tanto che la prima edizione conta già oltre 3mila visitatori. Col passare del tempo il festival cresce, sotto tutti i punti di vista: si moltiplicano i giardini aperti al pubblico, così come le attività proposte nel programma. Alcune di queste iniziative vengono ideate e curate dall’associazione (come Esterno Verde, Interno Verde Notte, Interno Verde Design, Interno Verde 900… l’elenco completo si trova alla pagina Progetti), altre vengono affidate a una rete di partner sempre più ampia e diversificata, che comprende realtà del terzo settore impegnate nella promozione del patrimonio locale e nella salvaguardia dell’ambiente, così come importanti istituzioni culturali, scuole e atenei. Per conoscere chi in questi anni ha sostenuto e collaborato alla buona riuscita della manifestazione, basta aprire la pagina Partner.

Gli importanti traguardi raggiunti a Ferrara – non solo in termini di pubblico ma anche di partecipazione attiva della comunità – ha indotto Ilturco a sperimentare ed espandere l’idea in altri capoluoghi, altrettanto interessanti e suggestivi. Dal 2019 Interno Verde ha cominciato a svolgersi anche a Mantova, dal 2021 a Parma e dal 2023 a Piacenza. Per supportare questo percorso, quindi per dotare l’appuntamento di una struttura organizzativa il più possibile solida ed efficiente, nella primavera 2021 si è costituita la Cooperativa impresa sociale no profit Interno Verde, dedicata alla produzione dell’evento, che oggi affianca l’associazione Ilturco APS.

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