A.L.B.E.R.I. è un acronimo, sta per Archivio Libero di Bellissimi Esemplari: Ricordi e Immagini. Un nome apparentemente semplice rivela un significato complesso, come solo apparentemente semplici ma davvero complessi sono i protagonisti di questo progetto: il magnifico cedro del Libano e l’imponente bagolaro che crescono nel Parco Massari di Ferrara. Alberi monumentali che ricorrono nei ricordi dei ferraresi, il cui fascino silenzioso non ha mai smesso di catturare l’immaginazione di grandi e bambini. Il progetto – ideato da Ilturco e da Interno Verde – intende raccogliere e preservare la memoria sentimentale che queste antiche presenze hanno saputo creare nella comunità, inestricabilmente legata all’identità collettiva. Fotografie ingiallite e scatti in digitale, aneddoti e ricordi, filmini, leggende e curiosità che raccontano due vite straordinariamente longeve, e insieme a loro la vita e il cambiamento della città.

Ricordi

Immagini

Ti va di partecipare alla costruzione dell’archivio?

Puoi inviare racconti e immagini a info@ilturco.it.

A.L.B.E.R.I. è stato finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, tramite il bando Giovani per il Territorio. Avviato nel dicembre del 2022 e concluso nel dicembre del 2023, il progetto ha compreso varie azioni:

  • una call – tuttora aperta – rivolta agli abitanti, per cercare ricordi e immagini;
  • ricerche presso archivi archivi pubblici e privati;
  • una serie di incontri realizzati nei centri sociali frequentati dagli anziani (es: Centro Sociale Il Barco);
  • varie presentazioni, organizzate in collaborazione con realtà del terzo settore impegnate nel coinvolgimento delle famiglie e dei bambini  / adolescenti con disabilità (es: Fondazione Villa Imoletta);
  • una ciclopasseggiata dedicata agli alberi monumentali tutelati dalla Regione Emilia-Romagna, svoltasi in occasione del festival Interno Verde 2023, grazie alla collaborazione dell’associazione La Voce degli Alberi;
  • un itinerario di visita dedicato agli alberi più importanti della città (rilevanti per età, grandezza, significato storico e carattere simbolico) che crescono sia nei parchi pubblici che nei giardini privati di Ferrara, proposto in occasione del festival Interno Verde 2023;
  • l’inaugurazione di un totem dedicato al progetto, ideato da Plam Creative Studio e realizzato a Laboratorio Aperto, collocato in prossimità del cedro del Libano al Parco Massari;
  • un laboratorio che ha coinvolto gli studenti dell’Università di Ferrara, corso di Antropologia Urbana, nella realizzazione di interviste e ricerche;
  • un laboratorio che ha coinvolto gli studenti dell’Istituto Bachelet, insieme ai quali si è disegnata la mappa degli alberi che meritano particolare attenzione poiché potrebbero, in futuro, essere riconosciuti come monumentali;
  • momenti formativi rivolti agli studenti, organizzati in collaborazione con il Centro Idea, l’Ufficio Verde del Comune di Ferrara, il Museo di Scienze Naturali di Ferrara;
  • presentazioni in altre città, nell’ambito di iniziative dedicate alla natura e al territorio (es: a Parma ospiti di Pianeta Fresco, a Bologna ospiti di Fondazione Villa Ghigi).
Il totem di A.L.B.E.R.I.

Plam Creative Studio ha creato un’installazione per mettere in relazione Parco Massari e il suo archivio digitale. Funziona come una finestra sul tempo che passa: si può utilizzare per guardare al passato, e scoprire i ricordi condivisi online, oppure costruire la memoria del futuro, quindi caricare nuove immagini e nuovi testi.

Collocata a sinistra dell’ingresso principale, si costituisce di elementi artificiali ed elementi naturali: è una gabbia metallica riempita di ghiaia drenante, attorno alla quale sono state ancorate varie piante appartenenti alla famiglia del sedum. La gabbia e la ghiaia facilitano il radicamento ed evitano il ristagno dell’acqua. Il sedum è stato scelto perché cresce lentamente, richiede poca manutenzione, non interferisce con le esigenze degli alberi vicini e assorbe gli inquinanti presenti nell’aria. In cima alla struttura è stata collocata la targa del progetto, con il QR code che rimanda a questo sito. 

L’installazione si integra e interagisce con l’ambiente, è diventata parte dell’ecosistema. Il verde del sedum si fonde col manto erboso, ai piedi del monumentale Cedro del Libano. Esplicita il rapporto tra albero, archivio ed emozione. Connette artificio e natura: la struttura della gabbia sorregge organismi vivi e decisamente vegeti, in evoluzione, come la struttura dell’archivio conserva e protegge i sentimenti, anch’essi vivi e in movimento continuo. Il dispositivo è fisicamente e simbolicamente radicato: le radici  sono le fondamenta di una pianta ma anche sinonimo, per gli esseri umani, di origine, appartenenza al territorio e alla sua comunità.

Foto e video by Plam Creative Studio