Sostenibilità

Interno Verde ha da sempre prestato grande attenzione alla sostenibilità, intesa sia dal punto di vista ambientale che economico e sociale. Già dalla sua prima edizione, a Ferrara nel 2016 – in virtù dei tanti accorgimenti adottati per migliorare la qualità della manifestazione e ridurre il suo impatto sul territorio – il festival è stato inserito nella rete internazionale ZeroWaste.

Nell’edizione 2018 a Ferrara l’associazione Ilturco ha voluto fare un passo in più: ha richiesto e ottenuto la certificazione ISO20121. Si tratta di un traguardo importante, un impegno assunto nei confronti della comunità, dei tanti visitatori che ogni anno si lasciano affascinare dai giardini ferraresi, dell’associazione stessa che ha ideato e cura l’evento, cercando ogni anno di migliorarsi e trasformare Interno Verde in un appuntamento non solo interessante e curioso, ma concretamente inclusivo e il più possibile accogliente.
Adeguandosi agli standard internazionali della certificazione Ilturco sceglie di strutturare la propria organizzazione interna affinché sia sempre più efficace il lavoro svolto.

Gli obiettivi principali sono due: – offrire agli abitanti l’opportunità di leggere e interpretare lo spazio che quotidianamente si vive e si attraversa, sollecitare nei confronti degli ospiti provenienti da altre città una più completa comprensione del passato e maggiore consapevolezza della ricchezza presente del territorio, che necessita di essere tutelata e promossa; – promuovere attraverso l’eccezionale condivisione di spazi normalmente interdetti al pubblico una socialità spontanea, un sentimento di vicinanza e appartenenza basato sulla fiducia e sulla reciprocità, che possa restituire alla comunità il senso del vivere assieme. Le azioni intraprese per migliorare l’edizione 2018 del festival sono tante e diversificate. Alcune sono note e conosciute trasversalmente, sia dagli iscritti alla manifestazione che dai partner e dagli sponsor, altre invece passano inosservate ai più ma non per questo si dovrebbero ritenere meno significative.

Spesso è proprio nel dettaglio, nella piccola cura in più, che risiede l’unicità di un progetto.

Nel 2019 in occasione della prima edizione mantovana del festival, che si è tenuta sabato 14 e domenica 15 settembre, Interno Verde ha voluto compiere un ulteriore passo in avanti, pubblicando nella mappa dei giardini aperti, vicino agli indirizzi, quanti chili di CO2 è in grado di assorbire all’anno il singolo spazio. Il calcolo è stato effettuato dall’associazione utilizzando il tasso di conversione stabilito a Firenze dal premio “Il Monito del Giardino”: i numeri riportati sono quindi indicativi, non hanno pretesa di esattezza o scientificità, trasmettono tuttavia un messaggio importante: anche una piccola azione – come curare un aiuola o piantare un albero – contribuisce concretamente a contrastare e ridurre il cambiamento climatico e l’inquinamento. I traguardi si raggiungono sommando tante piccole accortezze, tante piccole attenzioni: i chili di CO2 che ogni anno i 32 giardini aperti a Mantova per la prima edizione di Interno Verde riescono ad assorbire sono quasi 20mila.

Le principali novità introdotte nell’edizione 2020 per rendere la manifestazione ancora più sostenibile e rispettosa dell’ambiente sono due, riguardano i libri con le descrizioni dei giardini e i braccialetti che funzionano da pass di accesso.
Per la copertina dei volumi è stata scelta Shiro Alga Carta, prodotto innovativo ideato in Italia negli anni Novanta, realizzato raccogliendo e utilizzando virtuosamente le piante acquatiche infestanti che turbano l’equilibrio ecologico della Laguna di Venezia. I braccialetti sono realizzati in plastica PET riciclata dalle bottiglie di plastica.

INTERNO VERDE a mantova ADERISCE A ULG – URBACT LOCAL GROUP | c-change network

Il progetto

La rete C-Change intende trasferire le buone prassi sviluppate dal Manchester Arts Sustainability Team (MAST) alle città partner di progetto, col fine di mobilitare e sensibilizzare il settore dell’arte e della cultura sul tema del cambiamento climatico.
Il progetto supporterà le città partner nello sviluppo e implementazione di: politiche locali, quali piani per la riduzione di emissioni di CO2 e/o di adattamento al cambiamento climatico focalizzati sulle organizzazioni culturali e le loro attività; piani strategici per il coinvolgimento dei cittadini sul tema ambientale grazie al settore artistico e culturale; modelli e strategie replicabili in altre città. C-Change è una rete “di trasferimento”: le città partner recepiscono le buone pratiche sviluppate dalla città capo-fila, confrontando lo stato dell’arte e le politiche in essere per poter realizzare miglioramenti concreti, attraverso nuovi piani che concorrano al raggiungimento degli obbiettivi dell’UE in materia di clima ed energia per il 2020.
Per Mantova C-Change è l’occasione per sviluppare e attuare politiche ambientali mirate al settore artistico e culturale con l’obbiettivo di ridurne l’impatto ambientale, unitamente a progetti culturali per il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei cittadini. Questo percorso sarà svolto tramite uno URBACT Local Group che vedrà la partecipazione trasversale degli uffici comunali insieme agli stakeholder.

Visita il sito del progetto C-Change

Gli obiettivi

  • Ridurre l’impronta ecologica del settore culturale mantovano
  • Sensibilizzare e formare gli operatori culturali sul tema del cambiamento climatico
  • Creare un palinsesto di eventi sul tema del cambiamento climatico
  • Sensibilizzare i cittadini sul tema del cambiamento climatico
  • Monitorare l’impronta ecologica del settore culturale

Interno Verde è un’iniziativa ideata e curata dall’associazione Ilturco, per info: www.ilturco.it