Giardino del Tasso
Via San Vitale 13, Verona

Nel cuore di Verona, il Giardino del Tasso rappresenta il frutto di una scommessa d’amore e di un profondo restauro.
Quando l’attuale famiglia lo scelse per accogliere il proprio figlio adottivo, la proprietà versava in uno stato di totale abbandono: le finestre erano murate e il giardino ridotto a una striscia di terra degradata. Eppure, tra i segni dell’incuria, svettava un grande Tasso che portava ancora nel cuore i segni di un vecchio incendio doloso, con i rami carbonizzati a testimoniare un passato difficile.
Oggi quel patriarca verde, che conta circa 130 anni, è il custode solenne della casa. La sua sopravvivenza ha quasi del miracoloso, poiché cresce in soli 20 centimetri di terra sopra una vecchia gettata di cemento; si dice che a nutrirlo sia un antico corso d’acqua che scorre segreto nel sottosuolo, garantendogli l’umidità necessaria a sfidare i limiti del terreno. Per la sua maestosità, rara in un contesto urbano, l’albero è oggi protetto da tiranti d’acciaio che ne assicurano la stabilità, facendone l’elemento centrale insieme a una grande palma storica, entrambi salvaguardati sin dal primo contratto d’acquisto.



Qui la natura non segue schemi fissi, ma si adatta con una vitalità imprevedibile. Tra le ortensie e la vegetazione che sfida l’ombra, fioriscono delle preziose rose bianche: arrivate dall’Inghilterra nel 2000 come regalo di nozze, hanno atteso per anni il momento di essere finalmente messe a dimora in questa terra.
Vivere il giardino oggi significa immergersi in una quiete inaspettata; tra le colazioni all’aperto e il viavai dei pettirossi e dei merli, la sensazione è quella di trovarsi lontani dal caos cittadino, protetti dal respiro di un albero che ha trasformato il degrado in un’oasi di pace.



