Casa Nazareth
Via Nazareth 1, Verona

Arroccata in una posizione privilegiata sul prolungamento del colle di Castel San Pietro, Casa Nazareth è un luogo dove la storia di Verona respira tra il verde e il silenzio. Per secoli, questo storico complesso fu la residenza di villeggiatura urbana dei vescovi, un rifugio spirituale che dalle Crociate giunge fino all’epoca di San Giovanni Calabria.
Il “santo dei giovani” trasformò queste mura in una missione di vita, sottraendo i ragazzi alla strada per offrire loro speranza e un mestiere.
Il complesso domina un paesaggio di rara bellezza: mentre a oriente svetta la Casa dei Buoni Fanciulli, tra i due colli si adagia il borgo medievale di San Giovanni in Valle. Ancora oggi, un sentiero attraversa il parco collegando il palazzo vescovile a Castel San Pietro, in un dialogo continuo tra architettura e natura.
L’accoglienza inizia già sulla soglia: prima di varcare il portone, sulla destra, lo sguardo incontra un raffinato portale in pietra del XVI secolo, proveniente dall’antico convento delle Maddalene e qui trasportato negli anni Trenta.
Superato l’ingresso, si approda in un cortile intimo e ordinato, dove un grande pozzo in pietra bianca fa da fulcro a un giardino che invita al raccoglimento.


Ma è nella memoria degli “orti incantevoli” che Casa Nazareth svela il suo lato più profumato. Documenti del 1591 narrano di un giardiniere, Bernardo, tenuto a consegnare metà del raccolto di rose per la distillazione di acque e oli essenziali; mentre un inventario del 1852 descrive una varietà botanica sorprendente, fatta di viti, fichi, melograni e ben 65 alberi di mandorle.
Oggi, quella stessa dedizione rivive grazie a volontari appassionati che curano la vegetazione, preservando l’anima vocazionale di questo luogo dove la cura della terra e quella dell’anima continuano a fiorire insieme.



