Argine Fiorito
Via Filippini 5, Verona

Il giardino sorge sui Muraglioni dell’Adige in via Filippini, costruiti dopo la grande piena del 1882 (tra gli anni 1890 e 1895) che trasformò completamente il volto delle case affacciate sul fiume.
La casa è più antica e conserva l’impronta del XV secolo, epoca in cui venne realizzata. Fino a prima dell’inondazione aveva un accesso diretto all’acqua, e scendendo negli scantinati si trovano ancora il passaggio voltato utilizzato per chi arriva o partiva in barca. Proprio in questi recessi è stato rinvenuto un antico architrave con stemma araldico — decorato con tre roselline e tre uccelli rapaci — che ricondurrebbe le origini della dimora alla nobile famiglia degli Sparavieri.
Dal 1946 questo luogo è legato alla famiglia Urbenti, che inizialmente lo utilizzò come orto e spazio per gli animali da cortile e i cani da caccia. L’edificio venne rialzato sopraelevato da Zenone Urbenti, figura molto nota nel rione per la sua attività e il suo impegno nel Comitato Rionale. Lo spazio all’aperto venne trasformato piano piano dagli eredi, fino a diventare un curato giardino, che oggi si presenta come un’oasi vibrante di vita.
Nell’area, di circa 80 metri quadri, spiccano due alberi ad alto fusto che ne definiscono il carattere: un abete, che conta più di 50 anni e fu piantato dalla famiglia dopo una festività natalizia, e un kaki nato spontaneamente.


Le ortensie e le felci ricamano angoli di frescura all’ombra dei muri antichi, gli ibisco e l’oleandro accendono di colore le stagioni calde. Camminando tra i vialetti, l’aria si fa dolce grazie alla fragranza dei gelsomini, intervallata dal tocco aromatico e mediterraneo di un cespo di rosmarino. È un luogo sospeso, dove il silenzio della Verona storica si specchia nel ritmo dell’Adige, che scorre ai suoi piedi ora calmo e silenzioso, ora irruente e maestoso.



