Nuovo!
Via Cantarana 1, Piacenza

I giardini in città appaiono come isole miracolosamente sopravvissute al passare del tempo, superfici aperte che spesso il caso, talvolta la tenace volontà dei loro proprietari, hanno salvato dalla costruzione. Incontrare un giardino nuovo è un evento più unico che raro, e proprio per questo vale la pena conoscere lo spazio creato in via Cantarana.
Il quartiere, a ridosso delle Mura Farnesiane, ha sempre avuto un carattere profondamente popolare, e il nome stesso della strada ricorda come in tempi non troppo lontani qui si poteva respirare un’atmosfera quasi agreste. Benché ci si trovi a pochi minuti a piedi da piazza dei Cavalli, evidentemente nell’aria alla sera si poteva ascoltare il gracchiare dei batraci. Tipiche del quartiere erano osterie e taverne, e l’abitazione privata a cui oggi appartiene il giardino nasceva proprio così, come luogo di ospitalità informale. Probabilmente il cortile una volta serviva da orto, per coltivare le verdure che sarebbero state servite in tavola, e magari allevare qualche gallina, così da avere sempre le uova fresche. Ora lo stesso spazio è votato al relax, alla tranquillità della vita familiare.



A ripensare la sua conformazione è intervenuta Marica, dello studio Il Pollice Verde, che ha immaginato e realizzato una nuova configurazione botanica dello spazio, conservando le alberature già esistenti. Ad ombreggiare il portone di ingresso sono rimaste la bella magnolia e il nespolo giapponese. Accanto alla casetta di servizio continua, come già da decenni, a svettare il noce e lungo il muro perimetrale si arrampica il glicine. Anche la siepe di berberis e le ortensie si possono considerare vecchi e amati inquilini.


L’intervento si è concentrato nell’area centrale, disegnata con forme morbide e sinuose, enfatizzate dall’utilizzo di erbacee e delle graminacee. Le piante scelte hanno diverse altezze e diversi tipi di portamento, per creare una sensazione di movimento e un effetto “vedo che non vedo” che stuzzica la curiosità e i sensi. Non mancano le aromatiche, dalla menta alla lavanda, dalla salvia al rosmarino, ma si incontrano anche ellebori e – vicino alla casa – l’oleandro e un bel kaki. L’illuminazione, delicata, richiama alla mente il brillio diffuso delle lucciole, riallacciandosi al passato agreste del quartiere.

