Giardinoteca

Dal 2016 ad oggi il festival Interno Verde ha eccezionalmente aperto al pubblico oltre 300 giardini. La maggior parte di essi si trova a Ferrara, nel centro storico e nelle frazioni, essendo l’evento nato e cresciuto proprio nel capoluogo estense. Gli altri si trovano a Mantova, Parma e Piacenza, città dove la manifestazione ha cominciato a svolgersi rispettivamente dal 2019, 2021 e 2023. 

Per ognuno di questi spazi Interno Verde ha preparato una scheda – arricchita da fotografie a colori e talvolta anche da immagini d’epoca – che raccoglie ricerche storiche, descrizioni architettoniche e botaniche, leggende, curiosità e aneddoti. Si tratta di un lavoro molto prezioso, perché buona parte delle informazioni raccolte in questo archivio online non si trovano da nessun’altra parte, se non nei libri delle varie edizioni dell’evento. Alcuni giardini infatti sono molto noti e conosciuti, come per esempio quello di Palazzo Schifanoia a Ferrara o quello di Palazzo Te a Mantova, la maggior parte di essi tuttavia appartiene a privati cittadini. Le schede dunque sono il frutto di un lungo lavoro di ricerca, svolto sia nelle biblioteche e negli archivi pubblici, sia – soprattutto – interrogando i documenti conservati dai proprietari, annotando ricordi e considerazioni famigliari, sfogliando vecchi album ingialliti. 

Per facilitare la consultazione della giardinoteca l’archivio è stato ordinato in due modi: per città e per argomento. Puoi navigarlo quindi partendo dalla geografia, dalla toponomastica. Oppure puoi lasciarti suggestionare da temi di carattere storico, architettonico e botanico – come le vicende della corte estense, oppure i chiostri medievali, oppure gli alberi monumentali. Se cerchi qualcosa di specifico puoi utilizzare la ricerca libera, se invece non sai nemmeno tu cosa vorresti trovare… e forse vorresti semplicemente farti stupire, puoi lasciare che il sito sorteggi qualcosa per te.

Puoi scegliere la città

173 giardini

77 giardini

48 giardini

31 giardini

Puoi ricercare liberamente

Puoi lasciarti stupire

Villa Indelli

Villa Indelli è stata costruita come casa padronale, era quindi strettamente connessa e funzionale al fondo agricolo.

Casa Circondariale

Quando si pensa agli orti segreti di Mantova il pensiero corre immediatamente ai conventi e alle produzioni monastiche, a una tradizione antichissima di silenzio e contemplazione mistica. In realtà l’orto più inaccessibile della città è decisamente più giovane e animato.

Cortile di pietra

Al giardino vero e proprio si accede attraverso un atrio in legno decorato, austero ma non tetro.

Princess Art Hotel

A dispetto di quanto sembra suggerire il nome dell’albergo, all’interno dell’elegante palazzo rinascimentale di via Mascheraio non ha mai abitato una principessa, bensì un artista: Leonardo da Brescia, vissuto nel Cinquecento.

Convento delle Suore Oblate

La storia del convento del Gradaro è accidentata ma a lieto fine. Qui si edificò nel 1230 – per volontà di Clermonda e Clara, giovani nobili e devote – un piccolo oratorio, denominato Santa Maria del Camposanto, nome che pare ispirato alla sepoltura di San Leongino.

Palazzo Cesarini

Fonti certe sulla storia di questo palazzo non ce ne sono. Ma ci sono degli indizi e delle forti probabilità che collegano l’edificio alla famiglia che fu talmente importante e celebre da cedere il suo nome all’intera strada. Borgo Scacchini non si è sempre chiamato così: fino all’Ottocento era conosciuto come Borgo Cesarini, in onore dei fratelli Simon Pietro e monsignor Carlo, rispettivamente cavaliere e segretario – oltre che ministro a Roma – del duca Ranuccio II.

Casa Circondariale – Galeorto

Quando si pensa agli orti segreti di Ferrara il pensiero corre immediatamente ai conventi e ai monasteri di clausura, a una tradizione antichissima di silenzio e contemplazione mistica.

Casa Ariosto

«La casa è piccola ma adatta a me, pulita, non gravata da canoni e acquistata solo con il mio denaro».

Palazzo Mansanti

I giardini di corso Vittorio Veneto sono tra i più recenti di Ferrara: nascono infatti nei primi decenni del Novecento, con l’urbanizzazione di una vasta area lasciata vuota dalla demolizione della Fortezza pontificia.

Palazzo Torelli

Il palazzo conosciuto oggi come sede dell’azienda Manerba, fondata nel 1969 da Sergio e Federica Manerba per disegnare e realizzare prestigiosi arredi da ufficio, ha un passato antico e nobiliare.

Impianto idrovoro di Sant’Antonino

Impianto idrovoro di Sant’Antonino

Impianto idrovoro di Sant’AntoninoVia Comacchio 448, Cona, FerraraL’impianto idrovoro di Sant’Antonino conserva il ricordo del monastero agostiniano, attivo dal 1278 al XV secolo, la cui dedica resta particolarmente suggestiva: Sant’Antonino infatti era un martire...

La Grillaia Baruffaldi

La Grillaia Baruffaldi

La Grillaia BaruffaldiVia Rondinella 6, Quartesana, FerraraLa caratteristica saliente di questa bella villa seicentesca è sicuramente quella di essere stata la residenza di campagna di un personaggio particolarmente caro agli storici ferraresi, il poeta e letterato...

Centro studi Dante Bighi

Centro studi Dante Bighi

Centro studi Dante BighiVia Carletti 108, CopparoVilla Bighi sorge sul limitare settentrionale del centro abitato del Comune di Copparo ed è l’unica opera di architettura moderna disegnata dall’eclettico grafico e artista Dante Bighi, e fatta realizzare su un terreno...

Fluviale

Fluviale

FluvialeVia Massafiscaglia 269, Viconovo, FerraraLa primavera assume decisamente un altro spessore quando si può godere della bella stagione, affacciandosi dal proprio giardino sulle acque placide del fiume!Questa curata area verde si trova, per chi arriva da Ferrara,...

La fattoria di Zia Isa

La fattoria di Zia Isa

La fattoria di Zia IsaVia dell'Ansa 28, Viconovo, FerraraEstesa su una superficie di circa 10 ettari, la Fattoria di Zia Isa è una vera e propria oasi di pace e biodiversità, lambita dalle acque del vecchio corso del Po di Volano.La casa colonica, ricca di vestigia e...

Villa Delfini

Villa Delfini

Villa DelfiniPiazza XXI Giugno 28, Sabbioncello San Vittore, FerraraIl primo documento che testimonia l’esistenza di Villa Delfini risale ai primi decenni dell’Ottocento. Si tratta di un lungo elenco di interventi e lavori, materiali e maestranze da impiegare.Non è...

Giardino delle rose

Giardino delle rose

Giardino delle roseVia Valpagliaro 4, Denore, FerraraA due passi dalla chiusa di Valpagliaro - attualmente al centro di un importante cantiere, quindi impossibile da attraversare - si trova uno straordinario giardino privato, che potrebbe sembrare antico… ma in realtà...

Lo Chalet

Lo Chalet

Lo ChaletVia di Mezzo 2, Sabbioncello San Vittore, FerraraImpossibile per chiunque attraversi il ponte sul Volano, che collega Villanova a Sabbioncello, non interrogarsi sulla curiosa costruzione che affianca la strada che conduce alla piazza del paese.Come...

Casale Colombara

Casale Colombara

Casale ColombaraVia Ponte Assa 231, FerraraDai frati ai cavalli, dai cavalli alle rose. Troppo sintetico? La storia di questo meraviglioso parco comincia secoli fa.Nel Settecento infatti qui si trovava un convento di benedettini, e proprio sui ruderi dell’originario...

Delizia di Zenzalino

Delizia di Zenzalino

Delizia di ZenzalinoVia Zenzalino 23, CopparoPurtroppo spesso il nome Delizia Estense appare fuorviante. L’immaginazione viaggia verso bucolici paesaggi agresti, eleganti architetture rinascimentali e giardini zampillanti di fontane e peschiere.Poi ci si reca a...

Villa Mensa

Villa Mensa

Villa MensaVia Magnanina 3, Sabbioncello San Vittore, FerraraVilla Mensa nacque come torre di avvistamento e punto di controllo del fiume tra il XII e il XIII secolo, quando il Volano costituiva la principale via di comunicazione tra Ferrara e Ravenna.Venne...

Collegio Alberoni

Collegio Alberoni

Collegio AlberoniVia Emilia Parmense 77Tutti i piacentini conoscono il vasto complesso del Collegio Alberoni ma quanti sanno la lunga storia che si cela dentro queste mura?Costruito tra il 1733 e il 1752 su iniziativa del cardinale Giulio Alberoni (1664-1752), dal...

Casa Circondariale

Casa Circondariale

Casa CircondarialeStrada delle Novate 65, PiacenzaQuando si pensa agli orti segreti di Piacenza il pensiero corre immediatamente ai conventi e ai monasteri di clausura e a una tradizione antichissima di silenzio e contemplazione mistica. In realtà l’orto più...

Ex Macello

Ex Macello

Ex MacelloVia Scalabrini 113, PiacenzaIl Macello Comunale venne creato sul finire dell’Ottocento, quando per legge tutte le città con più di 6 mila abitanti dovettero dotarsi di una struttura per trattare la carne destinata al fabbisogno locale.In realtà a Piacenza,...

Palazzo Zerioli

Palazzo Zerioli

Palazzo ZerioliVia Beverora 25, PiacenzaDella costruzione al civico 25 di via Beverora è difficile trovare notizie. Online si incappa nella definizione “Ex Palazzo Zerioli” ma tutto finisce lì, nel mistero.I tre piani oggi ospitano soprattutto negozi, ambulatori e...

Ospizi Civili

Ospizi Civili

Ospizi CiviliVia Scalabrini 19, PiacenzaCon Ospizi Civili a Piacenza si possono indicare tanti luoghi. L’istituto infatti è molto antico, venne fondato nel 1574 dal vescovo Paolo Burali nelle vicinanze di Santa Maria di Torricella.In origine aveva una funzione...

Convento di Sant’Eufemia

Convento di Sant’Eufemia

Convento di Sant'EufemiaVia San Marco 37, PiacenzaProtetto da alti muri di mattoni in cotto, questo giardino è al tempo stesso antichissimo e giovanissimo.Esso infatti nasce per accompagnare la chiesa romanica di Sant’Eufemia, fondata prima del Mille e ricostruita nel...

Alfabetobianco

Alfabetobianco

AlfabetobiancoVia Nova 53, PiacenzaUna striscia verde ad AlfabetoBianco. Per raccontare cosa significa per la città lo stretto e lungo giardino, che accompagna la galleria d’arte contemporanea insediata a Palazzo Laviosa, occorre spendere qualche parola sul suo...

Fuori dal tempo

Fuori dal tempo

Fuori dal tempoCorso Garibaldi 83, PiacenzaNon un giardino ma una affollatissima corte, ecco cosa si trova varcando il portone di Corso Garibaldi 83.L’aria qui ha un sapore antico, umido come l’intonaco sfaldato che chiazza i muri di blu, di grigio e di verde. In che...

Davines Group

Davines Group

Davines GroupVia Calzolari 55/AChe dalle piante si possano ricavare medicinali e prodotti curativi non è una novità: coltivare per curare è tra le attività più antiche, diffuse e comuni dell’uomo, in tutte le epoche, in tutti i continenti.Tuttavia a Parma questa...

Studio -Ini

Studio -Ini

Studio -IniViale Gorizia 15L’Oltretorrente festeggia un nuovo spazio culturale e un nuovo giardino.In viale Gorizia, all’interno di una bottega dismessa, da un anno ha trovato casa -Ini, studio di architettura che forse qualcuno ricorderà per le curiose e pesantissime...

Giardino della camelia

Giardino della camelia

Giardino della cameliaBorgo Colonne 4Borgo Colonne è uno dei quartieri più antichi della città. Risale al 1300 e da quella volta è tra i pochissimi a non aver mai cambiato nome, e nemmeno configurazione. Nonostante ci siano stati in passato dei tentativi di chiudere...

Tigli e tuie

Tigli e tuie

Piacevolmente normale, ma sempre eccezionale. Il giardino di Borgo Regale 29 non racconta antiche leggende, non ha visto passeggiare tra i suoi alberi illustri personaggi di corte, non custodisce nemmeno preziose e rare essenze tropicali.

Sopraelevato

Sopraelevato

La prima grande curiosità di questo giardino è il fatto di essere sopraelevato. Come è possibile?

Il Gesuita

Il Gesuita

Possibile che in una piccola frazione come Borgo Angeli si siano succedute così tante confraternite religiose?

Acquatico

Acquatico

In questa variopinta oasi vegetale si è scelto di far dialogare l’artificio con la natura, come è ovvio che sia in qualsiasi insediamento umano, optando per l’intervento meno invasivo, a discapito magari della comodità.

Nuovo Parco Te

Nuovo Parco Te

Da quando è stato annunciato pubblicamente, il rifacimento del parco di Palazzo Te non ha mancato di suscitare forti emozioni: curiosità e stupore per la grandiosità del progetto, critiche e apprezzamenti.

Asilo Emi Kelder

Asilo Emi Kelder

Nel cuore dell’antica città romana, a due passi dal Duomo, tra anziani mattoni e vicoli si nasconde un piccolo ma importante spazio verde: è il giardino dell’asilo nido dedicato al filantropo Emi Kelder. Che strano nome!

Grande!

Grande!

Passeggiando per la città si ha la tendenza a immaginare lo spazio urbano come uno spazio pieno, denso, soprattutto a Mantova.

A Belfiore

A Belfiore

Gaiezza e terrore possono convivere? Più spesso di quanto si creda. Il quartiere di Belfiore condensa nel proprio nome un’anima duplice.

Borgo Angeli

Borgo Angeli

L’anima più antica e genuina di Borgo Angeli si allarga, respira e trova forma in questo giardino familiare, accogliente e incredibilmente equilibrato. Ovvero?

Villa Margherita

Villa Margherita

Tra le architetture più caratteristiche di Borgo Angeli spicca senza dubbio Villa Margherita, la cui facciata monumentale – collocata in fondo al vasto giardino – non può che suscitare curiosità e meraviglia nei tanti automobilisti di passaggio lungo la strada provinciale che collega il quartiere al centro città.

L’affresco

L’affresco

In alcuni quartieri i giardini sembrano rincorrersi, frantumarsi e ricomporsi tra vecchie e nuove spartizioni catastali.

Fico sospeso

Fico sospeso

Ad anticipare la presenza di questo antico giardino ci pensa, già dalla strada, la bella decorazione in foglie di vite che incornicia l’ingresso.

Riunione di agrumi

Riunione di agrumi

Fino agli anni Cinquanta al posto di questo curato giardino crescevano le verdure. Qui infatti era situata l’ortaglia di famiglia, compresa in una vasta area che da via Conciliazione, dove si trovava la casa, si estendeva fino alle carceri.

Palazzo Paradiso

Palazzo Paradiso

Palazzo Paradiso venne eretto nel 1391 per Alberto V d’Este, in occasione del suo matrimonio con Giovanna de Roberti. Come Palazzo Schifanoia e Belfiore, i suoi ambienti erano riccamente decorati, affrescati con scene cortesi e motivi tratti dai romanzi cavallereschi.

Palazzo dei Diamanti

Palazzo dei Diamanti

Palazzo dei Diamanti, con la sua inconfondibile facciata in bugnato, è sicuramente tra gli edifici più iconici e famosi di Ferrara. Fu costruito alla fine del Quattrocento per Sigismondo I, capitano delle armate ducali, fratello e talvolta sostituto del duca Ercole I, che gli affidava la gestione della città durante le sue assenze.

Nel vecchio chiostro

Nel vecchio chiostro

Il vecchio borgo di San Giorgio rappresenta molto più che uno scampolo di storia miracolosamente conservato. Situato appena fuori dalle mura, è a questo pezzetto di terra incastonato tra il Po di Volano e il romantico Po di Primaro che si deve la nascita dell’intera Ferrara. Qui infatti tra il VII e il VIII secolo si costituì il primo insediamento abitato, rafforzato dalla presenza della sede vescovile che, precedentemente situata a Voghenza e devastata dalle invasioni barbariche, venne trasferita in mezzo alla biforcazione delle acque affinché fosse più protetta.

Palazzo Paveri Fontana

Palazzo Paveri Fontana

Palazzo Paveri Fontana prende il nome da una famiglia piacentina tra le più antiche. Fu l’Imperatore Enrico II, nel 1004, ad investirla, quindi a sancire il suo diritto su vari territori vicini al Po, nel distretto di Petrosa. La casata poi si distinse in vari rami, governò tanti altri territori e numerosi furono i personaggi illustri a cui diede i natali: podestà di Piacenza ma anche di Milano, di Pavia e di Bologna, capitani, vescovi e governatori.

Caserma Neve

Caserma Neve

Dai pellegrini, ai militari, agli sfollati, agli studenti. Il complesso oggi conosciuto come Campus Caserma della Neve tradisce già a partire dal nome una vicenda non comune.

Caserma Generale Cantore

Caserma Generale Cantore

La routine di un vicario del Signore è senza dubbio diversa da quella di un militare, eppure entrambi hanno esperienza di vita comunitaria, e gli spazi pensati per accogliere i religiosi bene si adattano alle esigenze dei soldati.

Palazzo Scotti di Sarmato

Palazzo Scotti di Sarmato

Palazzo Scotti di Sarmato custodisce uno dei più affascinanti giardini della città, nonché uno tra i più conosciuti. Basta fare due passi sullo stradone Farnese per ammirare i suoi alberi secolari, la geometria delle aiuole, le macchie colorate delle fioriture: il maestoso cancello in ferro battuto non cela nulla allo sguardo, anche se entrare in quest’area dall’ingresso principale, quindi attraversando il magnificente palazzo affacciato su via San Siro, regala senza dubbio una prospettiva più emozionante.

Palazzo Bertamini Lucca

Palazzo Bertamini Lucca

La zona di Via Sopramuro in passato era famosa per essere una specie di colonia ligure: abitavano qui molti commercianti genovesi, che si erano trasferiti a Piacenza per affari, e proprio a una loro confraternita si deve la costruzione della vicina Chiesa di San Giorgio.

Palazzo Anguissola di Podenzano

Palazzo Anguissola di Podenzano

Palazzo Anguissola di PodenzanoStradone Farnese 25, PiacenzaPalazzo Anguissola di Podenzano è riuscito a conservare uno dei giardini più grandi di Piacenza, un’area di 2.500 metri quadrati che si estende dallo stradone Farnese fino ai rampari delle mura.Si sa che...

Missionari Scalabriniani

Missionari Scalabriniani

Giovanni Battista Scalabrini è una figura centrale nella Piacenza dell’Ottocento. Nominato vescovo nel 1875, all’età di 36 anni, resta celebre soprattutto per la precoce attenzione che seppe riservare al problema della migrazione.

Palazzo Pallastrelli

Palazzo Pallastrelli

Palazzo PallastrelliVia Scalabrini 8, PiacenzaIl palazzo dal Settecento fino a tempi tutto sommato recenti fu proprietà dei Pallastrelli, conti di Celleri.Venne poi acquistato dagli Arcelli Fontana. La costruzione probabilmente precede entrambe le famiglie: eretta...

Palazzo Tassi

Palazzo Tassi

Alle persone il nome viene assegnato alla nascita, la procedura è chiara: il cognome è stabilito, al massimo si può valutare se conservare quello del padre, della madre o quello di entrambi i genitori, il nome viene scelto più o meno fantasiosamente, l’anagrafe registra.

Galleria Ricci Oddi

Galleria Ricci Oddi

Dietro al miracolo della Galleria Ricci Oddi ci sono due nomi: quello dell’imprenditore Giuseppe Ricci Oddi, che negli anni Venti iniziò a ragionare sull’idea di rendere pubblica la propria straordinaria raccolta di opere d’arte, e quella dell’architetto Giulio Ulisse Arata, a cui venne affidato l’incarico di progettare lo spazio espositivo.

Palazzo Landi di Chiavenna

Palazzo Landi di Chiavenna

La casata dei Landi è tra le più antiche di Piacenza, e in Italia ebbe un ruolo molto importante tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna.

Palazzo Pallavicino

Palazzo Pallavicino

Palazzo PallavicinoStradone Farnese 21, PiacenzaPalazzo Pallavicino disponeva, e per certi versi dispone ancora, almeno da un punto di vista scenografico, di un bellissimo giardino.L’imponente edificio venne edificato tra la metà e la fine del Cinquecento, mentre...

Palazzo Mulazzani

Palazzo Mulazzani

Palazzo Scotti Boscarelli, conosciuto anche con il nome dei precedenti proprietari, quindi come Palazzo Mulazzani, venne acquistato dalla famiglia degli attuali proprietari nel 1901 per 105mila lire, che all’epoca costituivano un bel patrimonio.

Istituto delle Orsoline

Istituto delle Orsoline

Istituto delle OrsolineVia Roma 42, PiacenzaLa Casa Madre delle Suore Orsoline rappresenta una vera e propria istituzione cittadina, apprezzata da generazioni di genitori e bambini, che a loro volta col passare del tempo diventano genitoriEsso infatti - benché dal...

Seminario vescovile

Seminario vescovile

Il chiostro del Seminario urbano è più unico che raro. Esso infatti custodisce un curioso mix di epoche, architetture e soprattutto fantasie. Quando si pensa alla struttura del chiostro la mente ricorda e sintetizza in un’immagine chiara e semplice i vari chiostri che ha avuto occasione di incontrare.

Sopra le mura

Sopra le mura

Come può esistere nel piatto orizzonte padano un giardino sopraelevato?

Convento di San Giovanni in Canale

Convento di San Giovanni in Canale

Si sente spesso dire che, per avere un’idea di come davvero si presentasse Piacenza nel passato, bisogna immaginare vie e vicoli fiancheggiati da un reticolo di corsi d’acqua. Una piccola Venezia? Forse sarebbe eccessivo descriverla così, tuttavia la presenza dei canali caratterizzava in modo significativo il centro storico, tanto da resistere al passare del tempo sotto forma di toponimi.

Chiostro di Sant’Antonino

Chiostro di Sant’Antonino

Quante cose si imparano esplorando la città? Cercando il giardino segreto della Chiesa di Sant’Antonino si impara, per esempio, che chiasso non significa solo confusione, ma anche stretta viuzza, breve e irregolare.

Palazzo Anguissola

Palazzo Anguissola

Un giardino per i curiosi più curiosi, simile a una matrioska, un susseguirsi di piccole, delicate sorprese.

Palazzo Caracciolo

Palazzo Caracciolo

Palazzo Caracciolo venne costruito agli inizi del Seicento dall’omonima famiglia, o meglio: da uno dei suoi cadetti.

Palazzo Scotti da Montalbo

Palazzo Scotti da Montalbo

Anticamente sorgevano qui le case dei nobili Confalonieri, che si pensa derivino il proprio nome dalla carica di gonfaloniere, diffusa nei comuni dell’Italia medievale, la cui funzione si può assimilare a quella di un magistrato.

Orti Degani

Orti Degani

Sono ormai tante le città italiane a essersi dotate di orti sociali: spazi pubblici divisi in appezzamenti, che chi abita in condominio può chiedere gratuitamente e coltivare a seconda del proprio gusto personale.

Casa Arata

Casa Arata

L’architetto Giulio Ulisse Arata, nato a Piacenza nel 1881, fu operosissimo in Italia.

Intergenerazionale

Intergenerazionale

Sembra che anticamente, al posto di questa abitazione privata, collocata a due passi dalla grande basilica di San Sisto, sorgesse una foresteria destinata ai pellegrini.

Palazzo Ghizzoni Nasalli

Palazzo Ghizzoni Nasalli

L’elegante residenza neoclassica conosciuta come Palazzo Ghizzoni Nasalli, benché venga fatta risalire al 1839, ha in realtà origini più antiche.

Volumnia

Volumnia

A dispetto di quanto lascerebbe intuire il contesto storico in cui è situato, ovvero a ridosso della chiesa cinquecentesca di Sant’Agostino, il piccolo cortile di Volumnia è giovane, giovanissimo.

Convento di San Bernardino

Convento di San Bernardino

Cosa accomuna il vecchio convento dei cappuccini alla foresteria che oggi, negli stessi ambienti, ospita studenti e lavoratori?

La Ricerca

La Ricerca

Per chi lavora a La Ricerca il giardino interno è un comodo posto auto.

Casa Laviosa

Casa Laviosa

Un giardino può essere spumeggiante? In via Croce il verde di Casa Laviosa si sporge oltre il muro di cinta per salutare i passanti. Lo stesso carattere amichevole e accogliente si ritrova varcando l’ingresso del palazzo, oggi destinato all’ospitalità e conosciuto dai turisti di passaggio come B&B Gio.

Let It Be

Let It Be

Nel cuore verde dell’Oltretorrente. Certo questo è uno dei quartieri più antichi della città, tuttavia sono tanti i lotti costruiti di recente, tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta del Novecento.

Bottega Barilla

Bottega Barilla

Non tutti i giardini del centro storico di Parma sono preceduti da imponenti palazzi nobiliari, portici e portoni.

Bosco del cuore

Bosco del cuore

Oltre gli affascinanti vetri colorati che caratterizzano l’atrio del Convitto Maria Luigia, superati i lunghi corridoi dove si apre la teoria delle aule scolastiche, si arriva ad un grande spazio aperto, che gli studenti utilizzano per le attività sportive e la ricreazione.

Un giardino disegnato

Un giardino disegnato

All’angolo tra Vicolo del Parchetto, rustico e sterrato e l’elegantissimo Corso Ercole I d’Este che prende nome dal duca di Ferrara al potere dal 1471 al 1505, si nasconde questa ampia area verde punteggiata dai giochi dei bambini.

Palazzo Forlani

Palazzo Forlani

Nonostante si trovi in una strada caratterizzata dal passato militare – via dei Quartieri si chiama così perché una volta qui si trovava la caserma della Guardia Cittadina – il giardino al civico 7 di militaresco ha ben poco.

Cimitero Ebraico

Cimitero Ebraico

Il cimitero viene fatto risalire al 1626, quando gli ebrei ferraresi chiesero a Urbano VIII il permesso di acquistare un terreno per le proprie sepolture: la licenza ottenuta prescriveva che il luogo non superasse le 20 staia ferraresi e che fosse indicato dal vescovo o dal vicario.

Villa Carla

Villa Carla

Quattro anime e un giardino, questo è quello che si incontra varcando il cancello di Villa Carla. Non un cortile condominiale, ma un giardino condominio, col passaggio centrale in comune.

Convento delle Suore Oblate

Convento delle Suore Oblate

La storia del convento del Gradaro è accidentata ma a lieto fine. Qui si edificò nel 1230 – per volontà di Clermonda e Clara, giovani nobili e devote – un piccolo oratorio, denominato Santa Maria del Camposanto, nome che pare ispirato alla sepoltura di San Leongino.

Palazzo Bonacossi

Palazzo Bonacossi

Palazzo Bonacossi venne costruito nel 1469 per volere di Borso d’Este, assegnato al fuoriuscito fiorentino Diotisalvi Neroni.

Villa Chersoni

Villa Chersoni

Nella campagna di Codrea, sotto l’argine del ramo antico del Volano, si trova Villa Chersoni, con il suo complesso di pertinenze tra cui vecchi granai, magazzini, cantine e un’ampia aia sul fronte d’ingresso.

Parco Massari

Parco Massari

Parco Massari – con i suoi quattro ettari di prati, alberi, siepi e arbusti – è il più grande e frequentato giardino pubblico del centro storico ferrarese.

Orto Carolingio

Orto Carolingio

Tra le chiese mantovane Santa Maria del Gradaro è forse la meno appariscente. Sembra arretrare rispetto alla città, aver voglia di stare per conto suo, in compagnia di chi la sa apprezzare.

Borgo Tarapino

Borgo Tarapino

Un viaggio a scalare, nel piccolo sempre più piccolo, nella frazione della frazione.

Ilturco

Ilturco

Il giardino di via del Turco faceva parte di un antico hortus conclusus medievale, oggi frazionato in più aree verdi, ognuna con un proprio carattere peculiare — dal giardino alimentare, coltivato con i tipici alberi da frutto della tradizione agreste ferrarese, al labirinto zen, contemplativo e minimale.

Monastero del Corpus Domini

Monastero del Corpus Domini

Il monastero del Corpus Domini fu fondato nel 1406. Originariamente comprendeva l’intero isolato fino a casa Romei, donata dal banchiere Giovanni.

Castello di Fossadalbero

Castello di Fossadalbero

Questa splendida residenza estense – strategicamente collocata in prossimità del fiume Po – fu costruita da Niccolò III tra il 1424 e il 1434, come luogo di svago e riposo per la corte ducale.

Palazzo Savonuzzi

Palazzo Savonuzzi

Il Palazzo Savonuzzi, storica sede dei magazzini fluviali, sorge appena fuori dai limiti del Rione Giardino, quartiere con una storia antica, completamente riprogettato durante il regime fascista su progetto di Carlo e Girolamo Savonuzzi.

Ibo Italia

Ibo Italia

Il vecchio Asilo Banzi – con l’insolito tetto a punta, l’ingresso rialzato e il cancello tondeggiante in ferro battuto – ricorda le casette delle favole.

Fienile di Borgo Tricò

Fienile di Borgo Tricò

Quello che un tempo era il fienile di Borgo Tri Cò oggi è diventato una bella abitazione privata, circondata dalla campagna, immersa nella quiete.

Villa Camaioli

Villa Camaioli

Arrivando in bicicletta da Contrapò a Quartesana non è possibile evitare di lanciare un’occhiata — magari di sfuggita — a Villa Camaioli.

Associazione Gueresi

Associazione Gueresi

Tra via Mazzini e via XX Settembre esiste un insospettabile corridoio verde, composto da tre giardini contigui, differenti per metratura e carattere.

Impianto idrovoro di Baura

Impianto idrovoro di Baura

Per il territorio ferrarese – caratterizzato da una pendenza minima e per la maggior parte collocato sotto al livello del mare – l’impianto idrovoro di Baura riveste una particolare importanza.

Ali del Vento

Ali del Vento

A due passi dal Po di Volano e dal piccolo ma suggestivo Lago Verde di Cona, ombreggiato da grandi alberi, si trova un maneggio eccezionale: Le ali del vento.

Santuario della Crispa

Santuario della Crispa

Immerso nella campagna ferrarese, a pochi chilometri dalle mura, nel 1650 all’interno della parrocchia di Quacchio, i conti Crispi fecero costruire un oratorio dedicato alla Natività della Beata Vergine Maria, che venne identificato dalla popolazione con il nome della proprietà in cui era inserito: La Crispa.

Lungo Il Rio

Lungo Il Rio

L’ampio giardino condominiale di via Pescheria è un’invenzione recente, è stato infatti realizzato in occasione del restauro del palazzo e di fatto serve da copertura ai garage sottostanti. Di impostazione moderna e senza fronzoli, con un prato curato e le composte aiuole fiorite, vale la pena visitarlo soprattutto per l’inedita e suggestiva prospettiva che offre sul Rio e sulle celebri Pescherie di Giulio Romano, volute da Federico II Gonzaga.

Casa Circondariale – Galeorto

Casa Circondariale – Galeorto

Quando si pensa agli orti segreti di Ferrara il pensiero corre immediatamente ai conventi e ai monasteri di clausura, a una tradizione antichissima di silenzio e contemplazione mistica.

Giardino della felicità

Giardino della felicità

Il Giardino della Felicità è un innovativo spazio verde terapeutico creato nel 2016 all’esterno della Casa Residenza per Anziani di Cidas Residence Service.

Casa Torti degli Oddi

Casa Torti degli Oddi

Bello e basta. Certo, volendo si possono spendere parole sul palazzo che risale al Trecento, sull’aria che attraversa il magnifico loggiato adattato a salotto an plein air, sulla vasca in pietra vicina al basso comodo, originaria del Friuli, e sul dislivello considerevole dell’area, che scende da via Coperta perché corrisponde al vecchio argine del Po, che una volta passava di lì. Si potrebbero scrivere tante cose, ma la prima che viene in mente è la più semplice, la più fedele e reale: che bello!

Rione Borgo Freddo

Rione Borgo Freddo

Via Tezze non è sicuramente tra le strade più conosciute e frequentate di Mantova, più che altro perché – a dispetto della toponomastica – si configura di fatto come un vicolo a fondo chiuso.

Villa Imoletta

Villa Imoletta

Prima di qualsiasi altra cosa: perché Imola se ci si trova a Quartesana? Perché la villa fu pensata e voluta dal marchese Giovan Battista Laderchi, originario appunto della nota città emiliana, di professione segretario di Stato di Alfonso II, ultimo dei duchi a risiedere a Ferrara, al quale si dice che il marchese fosse molto legato ma senza mai dimenticare il suo particolare, ovvero i suoi interessi personali.

Villa Indelli

Villa Indelli

Villa Indelli è stata costruita come casa padronale, era quindi strettamente connessa e funzionale al fondo agricolo.

Beata Beatrice d’Este

Beata Beatrice d’Este

L’ampio giardino a cui si accede da via Renata di Francia si riferisce alla struttura Beata Beatrice d’Este, affacciata sul trafficato Corso Giovecca. Nulla dalla strada fa supporre un così grande e tranquillo spazio verde.

Villa Pignare

Villa Pignare

Tra le più antiche ed eleganti dimore della provincia ferrarese c’è Villa Pignare, che originariamente si affacciava sulle acque dello scomparso fiume Sandalo, quando ancora passava per il paese di Quartesana.

Casa Ferrarini

Casa Ferrarini

Il giardino di via Tito Speri 30 ha piccole dimensioni ma un grande fascino, perché mescola la storia alla quotidianità, le colonne in pietra al canestro appeso per i figli o per i nipoti.

Il Fienile

Il Fienile

Il Fienile di Baura non è esattamente un fienile. Nacque come casa colonica per coltivare e organizzare i lavori nella campagna circostante.

Villa Capri

Villa Capri

Villa Capri rappresenta un unicum nel panorama di Quartesana: tra le tante ville del paese è infatti l’unica rappresentante del gusto liberty che tanto andava di moda in Europa all’inizio del Novecento, diffuso a Ferrara soprattutto grazie all’intervento dell’ingegnere Ciro Contini nelle belle residenze borghesi di viale Cavour.

Agriturismo Principessa Pio

Agriturismo Principessa Pio

A due passi dalla frequentatissima piazza Ariostea si coltivano i campi dell’agriturismo Principessa Pio, preziosa testimonianza dell’agricoltura urbana che caratterizzava la città medievale, conservata attraverso i secoli come una finestra verde, capace di collegare il passato e il presente. Quattro ettari di terreno dove crescono frutta e verdura, destinate al ristorante aperto all’interno della vecchia stalla per i cavalli.

Villa Ilaria

Villa Ilaria

Palazzo Ravalli oggi ospita Villa Ilaria Day Surgery, una clinica di alto livello specializzata in chirurgia e chirurgia estetica. La sua storia, com’è facile indovinare, comincia però più lontano.

Lubiam

Lubiam

In Viale Fiume 55 esiste un giardino fondamentale per capire la storia del Novecento cittadino, contemporaneo perché vivo e attento al tempo presente, evidentemente curioso di intercettare e comprendere la società del futuro.

B&B Il Ciliegio

B&B Il Ciliegio

All’interno del civico 16, in via Beatrice d’Este, non si incontra un giardino ma una piccola bomboniera, un salottino verde dove rilassarsi e godersi il fresco della sera.

Palazzo Tassoni Estense

Palazzo Tassoni Estense

Sulla strada per Pontegradella, costeggiando il naviglio, spicca un magnifico palazzo detto Villa delle Statue, una grande casa colonica padronale con vasto giardino e pertinenze rurali che fu di proprietà dei marchesi Tassoni Estense, circondata da mura merlate decorate con grandi statue in gesso.

Casa Stella dell’Assassino

Casa Stella dell’Assassino

L’alto e possente palazzo conosciuto come la Casa di Stella dell’Assassino suscita ovviamente più di una curiosità, proprio a partire dall’efferato e originale nome. Tradizione vuole che ospitasse – nella seconda metà del Trecento – l’abitazione di Stella de’Tolomei, ovvero della preferita tra le tante amanti dell’esuberante duca Niccolò III, ricordato tuttora a Ferrara con l’allusivo modo di dire: «di qua e di là da Po, son tutti figli di Niccolò»

Come piaceva alla nonna

Come piaceva alla nonna

In via Beatrice d’Este 18 si trova un giardino piccolo e vivace, presente e passato si mescolano in un insieme confuso e colorato.

Borgo Chiarelli

Borgo Chiarelli

Borgo Chiarelli è un piccolo e curioso nucleo di case collocate tra il Po di Volano e la ferrovia che collega Ferrara a Codigoro.

Lungo il fiume

Lungo il fiume

Fino a qualche anno fa quest’area verde, affacciata sul Po di Primaro, era interamente dedicata all’uva Sauvignon, dalla quale si ricavava il vino.

Istituto Oncologico Mantovano

Istituto Oncologico Mantovano

Non tutti i giardini segreti sono invisibili, celati dietro portoni e palazzi. Alcuni sono sotto gli occhi di tutti, ci passano accanto ogni giorno decine di persone e nessun chiavistello impedisce l’accesso, basterebbe girare attorno a una siepe oppure aprire una porta per scoprirli.

Vista Primaro

Vista Primaro

Fino a qualche anno fa quest’area verde, affacciata sul Po di Primaro, era interamente dedicata all’uva Sauvignon, dalla quale si ricavava il vino.

Co Housing San Giorgio

Co Housing San Giorgio

Il Po di Primaro dagli inquilini del Cohousing San Giorgio è considerato un caro vicino di casa, per questo si stanno impegnando per valorizzarlo e farlo conoscere: pochi anni fa hanno costruito le scalette che dal giardino scendono verso l’acqua e attorno hanno piantato, dentro a delle cassette di legno, fiori e verdure.

Condominio Il Quartiere

Condominio Il Quartiere

Il Duca Ercole I d’Este non è stato l’unico a Ferrara a progettare un’addizione. Oltre al celebre progetto urbanistico rinascimentale vale la pena, per comprendere il passato e il presente della città, capire gli insediamenti abitativi più recenti — uno su tutti il condominio chiamato non a caso “Il Quartiere”.

Il Residence delle tartarughe

Il Residence delle tartarughe

Un inno alla fedeltà e alla resistenza: ecco cosa rappresenta questo giardino. Fedeltà alla terra, alla bellezza e alla memoria. Resistenza nei confronti della pigrizia e del guadagno facile, del tempo che passa e lascia dietro di sé macerie.

Palazzo Beccaguti Cavriani

Palazzo Beccaguti Cavriani

Dall’arte della lana all’arte contemporanea. I primi abitanti di questo elegante palazzo sono stati in epoca rinascimentale i Beccaguti, famiglia della Valcamonica affermatasi grazie all’abilità del mercante Anselmo, insignito del titolo di rettore dell’arte della lana tra il 1478 e il 1494. Gli abitanti attuali invece si occupano di design, di architettura e nel senso più ampio del termine di creatività, per questo hanno inventato la galleria DiSegno e dedicato parte dello spazio all’esposizione di opere contemporanee.

Frutta, Bosso e Verdura

Frutta, Bosso e Verdura

Impossibile. Questo è il pensiero obbligato di chi si affaccia per la prima volta su questa area verde. Dalla strada nulla fa presagire la meraviglia che si potrà incontrare dopo aver superato l’ingresso e il piccolo salottino, ma bastano veramente pochi passi per tornare indietro nel tempo.

Palazzo Biavati

Palazzo Biavati

Lo spazio verde di via Brasavola 28 non è un giardino: è un fazzoletto di terra incastrato tra le case, abitato da un fico rigoglioso e solitario. Vale la pena visitarlo soprattutto per esplorare in contesto in cui è inserito.

Palazzo Fochessati

Palazzo Fochessati

Palazzo Fochessati, come la maggior parte delle affascinanti costruzioni che costeggiano via Mazzini, ha origini rinascimentali, quattrocentesche. Edificato per essere un importante dimora nobiliare, curiosamente venne convertito agli inizi del Novecento in magazzino.

Palazzo del Becco

Palazzo del Becco

Palazzo Del Becco deve il suo nome alla casata che si impegnò nella sua ristrutturazione, nel 1688. I conti Del Becco abitavano precedentemente vicino al Palazzo di Riserva e decisero di insediarsi qui quando Ranuccio II Farnese pretese la loro vecchia abitazione per costruire il Teatro Ducale.

Casa Colombani

Casa Colombani

Che Casa Colombani sia un luogo speciale è evidente: chiunque ci passi davanti non può evitare di gettare uno sguardo all’elegante portone sormontato dal tondo in cotto col trigramma cristiano, alla statuetta di San Giorgio crociato che osserva i passanti dall’alto della sua nicchia, alle grandi magnolie le cui foglie scure sorpassano il muro di cinta.

Casa di Biagio Rossetti

Casa di Biagio Rossetti

Questo palazzo è particolarmente importante per la storia di Ferrara: qui infatti visse Biagio Rossetti, l’architetto urbanista che progettò lo sviluppo rinascimentale della città alla fine del Quattrocento, il piano regolatore ante litteram conosciuto come Addizione Erculea.

Protetto da Irma

Protetto da Irma

Le scorciatoie nelle intricate vie del centro storico mantovano non mancano e c’è chi le conosce a menadito e chi le imbocca per curiosità, infilandosi in quello che sembra un vicolo chiuso per scoprire dove si va a sbucare.

Princess Art Hotel

Princess Art Hotel

A dispetto di quanto sembra suggerire il nome dell’albergo, all’interno dell’elegante palazzo rinascimentale di via Mascheraio non ha mai abitato una principessa, bensì un artista: Leonardo da Brescia, vissuto nel Cinquecento.

Palazzo Carletti

Palazzo Carletti

Tra l’originale alveo del Po di Primaro – che corrisponde all’attuale via Ghiara – e i bastioni delle Mura Estensi, si apre un vero e proprio polmone verde.

Palazzo Taraschi

Palazzo Taraschi

All’interno di Palazzo Taraschi, conosciuto anche come Casa Malatesta, cresce un giardino condiviso.

Palazzo Prosperi-Sacrati

Palazzo Prosperi-Sacrati

Il giardino di Palazzo Prosperi-Sacrati è un giardino da immaginare. L’edificio a cui appartiene fu realizzato in epoca rinascimentale per il medico personale del duca Ercole, messere Francesco da Castello, e sembra rivaleggiasse in bellezza e imponenza solo con il dirimpettaio Palazzo Diamanti.

Piazzetta Sant’Anna

Piazzetta Sant’Anna

In piazzetta Sant’Anna c’è un giardino che vale la pena andare a salutare: è privato ma l’accesso è libero, si può sbirciare anche semplicemente passeggiando per via Boldini ma vale la pena entrarci.

Fantasticheria

Fantasticheria

Il vecchio borgo di San Giorgio rappresenta molto più che uno scampolo di storia miracolosamente conservato: situato appena fuori dalle mura, è a questo pezzetto di terra — incastrato tra il Po di Volano e il romantico Po di Primaro — che si deve la nascita dell’intera Ferrara.

Convento di Santa Rita

Convento di Santa Rita

Il Convento di Santa Rita è storicamente legato agli eremitani scalzi di Sant’Agostino, presenti in città dal 1621.

Chiostro dell’Annunziata

Chiostro dell’Annunziata

La chiesa della Santissima Annunziata, splendido esempio di stile manierista, venne fondata nel 1566 dal duca Ottavio Farnese. In realtà, un primo edificio dedicato all’Annunziata venne realizzato extra moenia, a sud della città, dove anticamente si trovava la chiesa dei Santi Gervasio e Protasio.

Giardino D’Inverno

Giardino D’Inverno

Questo giardino è talmente inaspettato e stupefacente, nascosto e sconosciuto, che quasi varrebbe la pena non descriverlo nemmeno, per non rovinare l’incantesimo che suscita entrarvi senza avere la benché minima idea di cosa si andrà a incontrare.

Palazzo Mella

Palazzo Mella

Oggi oasi familiare di pace e tranquillità, una volta questo giardino apparteneva alle coltivazioni del vicino Monastero di clausura di Sant’Antonio in Polesine, il cui campanile si vede svettare oltre il muro di cinta.

Orto Botanico

Orto Botanico

L’Orto Botanico di Parma è tra i più antichi e affascinanti d’Italia. Una rigogliosa oasi di verde e silenzio che sfrutta con positivo gusto per l’innovazione una plurisecolare tradizione di studio e ricerca, per affrontare le sfide educative poste dal tempo presente, in materia di biodiversità e sostenibilità ambientale.

Un, due, tre…stella!

Un, due, tre…stella!

Certo quando si pensa ai giardini di Ferrara il pensiero viaggia subito agli ombrosi e suggestivi spazi lasciati aperti dall’Addizione Erculea, ai chiostri dei monasteri, alle eleganti corti rinascimentali. Ma anche il Novecento può riservare delle belle sorprese!

Liberty e natura

Liberty e natura

Invenzione e natura, ecco cosa si incontra all’interno della palazzina liberty di via XX Settembre, abitata dalla scultrice Mirella Guidetti Giacomelli.

Palazzo Filippo Gonzaga

Palazzo Filippo Gonzaga

In questo elegante palazzo di via Principe Amedeo si intrecciano la storia tramandata nei documenti ufficiali, scritta nei secoli dalle vicende delle dinastie nobiliari, e la storia dimenticata, recuperata a brandelli, quella delle famiglie travolte dagli avvenimenti.

Palazzo Rossi

Palazzo Rossi

Dentro l’archetipo. Il giardino di via Savonarola 34 è il sogno di un bambino, benevolo eppure misterioso, protetto dal suo confine certo eppure avventuroso e fantastico, nella misura in cui l’ombra e i fruscii tra gli arbusti suggeriscono la possibilità di eventi straordinari.

Stile italiano

Stile italiano

Obelischi bizantini e clematidi rampicanti, statue venete, barchette porta anguille, palme e lucide foglie di acanto.

Palazzo Costabili

Palazzo Costabili

Uno dei punti di forza di Palazzo Costabili, capolavoro cinquecentesco dall’architetto Biagio Rossetti, è senza dubbio il giardino.

Conservatorio Arrigo Boito

Conservatorio Arrigo Boito

Autorevoli scienziati e sempre più spesso anche illustri musicisti hanno speso studi, riflessioni e pagine per spiegare come mai i pomodori crescono meglio se ascoltano Mozart. Sarà vero? Se lo fosse si spiegherebbe facilmente la potenza e l’energia del grande glicine e della bella vite americana che vestono il chiostro del Conservatorio Arrigo Boito.

Palazzo Marchini

Palazzo Marchini

«Non sono più stata capace di mangiare albicocche da quando i miei alberi non le fanno più»

Cocci aguzzi di bottiglia

Cocci aguzzi di bottiglia

Questo giardino di via Coperta suscita da sempre grandissima curiosità: dalla strada si vedono ondeggiare nell’aria le chiome dei suoi grandi alberi e quasi ci si può fare il giro attorno, passando da via Coperta a via del Mellone, per finire su via Carlo Mayr.

Chiostro dei Paolotti

Chiostro dei Paolotti

Dai paolotti ai pazzerelli, dagli studenti di fisica ai futuri insegnanti di filosofia. Il rilassato giardino di strada D’Azeglio ha accolto nei suoi tanti anni altrettante anime. Nacque – come buona parte dei giardini conservati in centro storico – all’interno di un convento, affidato ai religiosi minimi, chiamati anche paolotti, in ricordo del fondatore dell’ordine, San Francesco di Paola.

Palazzo Binder

Palazzo Binder

Il giardino di via Carlo Mayr 120 è la classica tentazione dei curiosi.

Ex Convento San Cristoforo

Ex Convento San Cristoforo

La storia del Convento di San Cristoforo – oggi sede del Gruppo Pizzarotti – è tinta di rosa. Il complesso infatti si è distinto nei secoli per aver riservato una particolare attenzione all’educazione femminile, e ripercorrere le sue vicende è utile per capire come la società parmigiana ha trattato un argomento scottante, ovvero quello delle giovani considerate “perdute”.

Asilo Modello

Asilo Modello

In questo giardino probabilmente tanti mantovani si ritroveranno come Marcel Proust con in bocca un morso di madeleine, trasportati indietro nel tempo, agli anni sfocati dell’infanzia, senza nemmeno bene capire cosa sia successo e perché.

I Gatti Turchini

I Gatti Turchini

In una giornata di settembre del 1739 Charles de Brosses, conte di Tournay e filosofo francese, dopo aver lungamente passeggiato tra le vie del centro storico estense, raccolse così i propri pensieri.

Palazzo Chiassi

Palazzo Chiassi

Forse non tutti sanno che via Chiassi deve il suo nome al colonnello Giovanni, precocissimo patriota garibaldino, combattente infaticabile, morto a soli 49 anni nella battaglia di Bezzecca, nel disperato tentativo di difendere l’abitato trentino di Locca dagli austriaci.

Palazzo Zanardi

Palazzo Zanardi

In questo giardino si scende in profondità nella storia ferrarese, non solo metaforicamente: la curiosità dei suoi attuali proprietari e le operazioni necessarie al restauro del palazzo hanno fatto emergere dal sottosuolo strati e strati di vicende, certezze e domande.

Nel quartiere Arrivabene

Nel quartiere Arrivabene

Il giardino a cui si accede attraverso il passaggio di via Fratelli Bandiera guarda in realtà verso via Arrivabene, non solo geograficamente – perché l’accesso dal cancello sul retro corrisponde all’ingresso utilizzato una volta dalle carrozze – ma anche storicamente, perché il palazzo a cui inizialmente apparteneva è compreso nelle vicende dell’antichissima famiglia che diede il nome alla strada.

Palazzo Mansanti

Palazzo Mansanti

I giardini di corso Vittorio Veneto sono tra i più recenti di Ferrara: nascono infatti nei primi decenni del Novecento, con l’urbanizzazione di una vasta area lasciata vuota dalla demolizione della Fortezza pontificia.

Tasso Centenario

Tasso Centenario

Guardarsi attorno all’interno del cortile e del giardino di questo prezioso palazzo rinascimentale è un’opportunità preziosa, vale un viaggio nel tempo.

Palle e dadi

Palle e dadi

Il giardino di via Formignana 32 è poco più che un fazzoletto verde, dall’atmosfera allegra e familiare.

Chiostro di San Paolo

Chiostro di San Paolo

Il chiostro di San Paolo appartiene al vasto e affascinante monastero che, nell’anno Mille, il vescovo Sigifredo II volle dedicare all’Apostolo dei Gentili, ovvero a colui che diffuse il cattolicesimo tra i greci e i romani.

Palazzo Turchi – Fiaschi

Palazzo Turchi – Fiaschi

Il giardino di via Brasavola 32 ha qualche problema identitario. Il palazzo a cui appartiene infatti ha molti nomi: Turchi ma anche Trotti e Di Bagno, Rondinelli e Buzzi.

Palazzo Ferrari

Palazzo Ferrari

L’origine di questa porzione di città risale al tardo medioevo, quando via Marangoni era poco più che un sentiero e il quartiere nei documenti veniva indicato come Contrada Concularum, ovvero delle conche.

Palazzo Monini

Palazzo Monini

Il giardino di via Borgovado si trova nel cuore del centro storico estense, ovvero all’interno del nucleo abitativo da cui ha origine Ferrara, il castrum bizantino sviluppato nel VII secolo.

Casa Betania

Casa Betania

ll chiostro di Casa Betania oggi è un parco giochi allegro e sicuro: le mamme stendono i panni al sole vicino all’elegante pozzo centrale, i piccoli scorrazzano sulle biciclette nel tradizionale sentiero a forma di croce che ripartisce le aiuole.

Palazzo Schifanoia

Palazzo Schifanoia

Palazzo Schifanoia è celebre a livello internazionale per l’affresco rinascimentale dedicato al Ciclo dei Mesi.

Il villino

Il villino

Spesso a Ferrara gli antichi palazzi abbracciano i giardini, nascosti come gioielli in uno scrigno.

Villa Laura

Villa Laura

I giardini di via Linati hanno un carattere decisamente più arioso e moderno rispetto alle corti raccolte del centro storico. L’intera area è un prodotto di inizio Novecento, nato dalla soppressione delle mura farnesiane.

Tennis Club La Marfisa

Tennis Club La Marfisa

Dove una volta cresceva il boschetto che collegava Palazzina Marfisa a Palazzo Bonaccossi oggi si incontra il Tennis Club, luogo imprescindibile per capire la Ferrara del Novecento.

Casa Giglioli

Casa Giglioli

Il giardino all’angolo tra via Ugo Bassi e via Savonarola appartenne a numerose importanti famiglie ferraresi: ai Trotti, agli Alfonsini, ai conti Rondinelli, ai conti Lucchesini, e infine ai conti Giglioli, antichissima casata nobiliare che affiancò e accompagnò gli Este nel loro percorso alla conquista di Ferrara.

Convento di San Francesco

Convento di San Francesco

Il chiostro di San Francesco, silenzioso e raccolto, appartiene a un complesso conventuale davvero importante per Mantova, profondamente connesso alle vicende dei suoi governatori.

La porta scomparsa

La porta scomparsa

Un giardino piccolo ma estremamente vivace e ricco di storia. La corte rettangolare si raccoglie all’interno di un palazzo di grande fascino, costruito nel 1496 e recentemente ristrutturato.

Giardini Valentini

Giardini Valentini

Gli ombrosi Giardini Valentini oggi rappresentano una bella scorciatoia verde per chi vuole passare velocemente da corso Vittorio Emanuele II a via Chiassi, uno spazio pubblico che conserva il suo carattere segreto, ombroso e silenzioso, infilato tra i palazzi e nascosto dal traffico.

Palazzo Matteucci

Palazzo Matteucci

Via Zemola è raccolta e quieta, poco frequentata, eppure è tra le vie più interessanti di Ferrara.

Palazzo Dalla Rosa Prati

Palazzo Dalla Rosa Prati

Varcare la porta dell’elegante Palazzo Dalla Rosa Prati significa immergersi nel passato nobiliare di Parma. Non solo perché l’edificio ha origini antichissime, ed è documentato già nel Duecento tra le proprietà della famiglia Adami – famiglia alla quale apparteneva fra’ Salimbene de Adam, tra i più significativi cronisti dell’epoca. Anche e soprattutto perché a questo palazzo furono legati personaggi che ebbero un ruolo di primo piano nel determinare il corso della storia cittadina.

Ciao Primavera

Ciao Primavera

In via Vecchie, non distante dall’antica bottega del pittore Cosmè Tura, si trova un giardino segreto discreto e tranquillo, ricco di piccole meraviglie.

Villa Angela

Villa Angela

Villa Angela ha una storia curiosa, determinata da improbabili coincidenze che – osservate attraverso le lenti del celebre psichiatra Carl Gustav Jung – si potrebbero ritenere tutt’altro che casuali…

Centro Documentazione Donna

Centro Documentazione Donna

Un piccolo, delizioso e curatissimo giardino-pensatoio è stato ideato nello sghembo cortile interno di un’area storicamente nobile.

Chiostro dell’Università

Chiostro dell’Università

L’ateneo di Parma è tra i più antichi del mondo. La sua lunga storia comincia prima dell’anno Mille, più precisamente nel 962, quando col decreto imperiale conferito da Ottone I al vescovo della città, si sancì l’istituzione di una scuola superiore di diritto, indirizzata alla formazione della professione notarile. Lo Studium, dopo esser stato soppresso da Gian Galeazzo Visconti nel 1387, si andò poi a rifondare nel 1412 come università, grazie a Niccolò III d’Este. La presenza del ferrarese in città è inconsueta, appartiene a una brevissima parentesi e soprattutto al feroce intrigo che portò Parma sotto il dominio dei Visconti, ma questa è un’altra storia.

Palazzo Graziadei

Palazzo Graziadei

All’interno di questa residenza nobiliare rinascimentale, allargata e rivisitata nel Settecento, si trova un piccolo gioiello verde.

Ex Locanda Rinascita

Ex Locanda Rinascita

Il giardino di via Concezione 4 non è sempre stato un giardino. Anticamente si crede possa essere stato il chiostro di un convento, come suggeriscono gli archi della loggia, che proseguono tamponati lungo il muro di cinta.

Palazzo Scroffa

Palazzo Scroffa

La storia di questo affascinante palazzo è abbastanza dibattuta: spesso racconti e fonti divergono sui proprietari e sugli interventi svolti.

Casa Maria Clotilde

Casa Maria Clotilde

Capita talvolta che qualche anziano mantovano parli di via Conciliazione pronunciando un termine desueto, vagamente dialettale e suggestivo: Breda dell’acqua, nome che indica uno spazio ampio e libero vicino all’acqua, da coltivare o da urbanizzare.

La fontana di Serafini

La fontana di Serafini

Via della Sacca, così come le vicine via Croce Bianca e via Colomba, si collocavano fino a non troppo tempo fa all’interno del “quartiere a luci rosse” di Ferrara.

Abbazia di San Giovanni

Abbazia di San Giovanni

Difficile ripercorrere la storia di questo monastero prima del 1477, data in cui un grande incendio distrusse l’intero complesso. Del precedente convento, fondato nel 983 per volere del vescovo Sigifredo II, in sostituzione di un oratorio dedicato a San Colombano, si sa poco.

Orto pensile

Orto pensile

Non sono molti i giardini conservati lungo il Rio, poco più che una decina.

MEIS

MEIS

Il grande edificio conosciuto oggi come MEIS, acronimo del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, ha una storia tutto sommato recente eppure particolarmente dolorosa.

Palazzo Amaducci

Palazzo Amaducci

Lungo la via più antica della città, questo grazioso giardino è situato all’interno di un palazzo medievale, ristrutturato negli anni Sessanta.

Casa Rimini Gallico

Casa Rimini Gallico

Il sapore di questo giardino è antico e dolce. Sa di chiacchiere al tramonto, di bambini che giocano a nascondino tra i cespugli e dietro le colonne, di racconti che si tramandano e di sigarette fumate all’ombra.

Palazzo Guerrieri

Palazzo Guerrieri

In via Colomba 25, nel cuore dell’antico quartiere di San Nicolò, si incontra una graziosa e tranquilla corte scoperta, una piccola bomboniera ricca di piante coltivate in vaso e a terra.

Centro Santa Maria ai Servi

Centro Santa Maria ai Servi

Dai servi ai mutilatini. Parma è disseminata di grandi e piccoli conventi, ciascuno dei quali è stato condotto attraverso i secoli da una o più comunità religiose, ha affrontato crisi economiche e politiche, ha superato le difficoltà e gli espropri voluti da Napoleone per affacciarsi alla contemporaneità e chiedersi: adesso chi sono?

Dentro il Novecento

Dentro il Novecento

Il giardino di via Manini è un classico esempio di verde borghese, ordinato e riservato: dietro la staccionata in cemento cresce la siepe di photinia che delimita il perimetro della proprietà e garantisce l’intimità dello spazio, senza però creare una barriera troppo fitta con l’esterno.

Chiostro delle Maestre Luigine

Chiostro delle Maestre Luigine

Nascosto dietro la chiesa gotica di San Sepolcro, a due passi dalla trafficata strada Repubblica, si conserva il silenzioso chiostro delle Luigine, considerato un unicum tra quelli della stessa epoca rinascimentale. In quest’area il primo complesso religioso venne costruito nel XIII secolo, ma di esso non è rimasta traccia.

Palazzo Spisani – Lemokò

Palazzo Spisani – Lemokò

Questo giardino — la cui superficie supera i duemila mq — originariamente apparteneva a un’area verde molto più estesa, di pertinenza di un grande palazzo del 1400 che ora non esiste più: Palazzo Fiaschi, edificio che sorgeva sull’area dove successivamente è stata realizzata via Byron, affacciato su via Garibaldi.

Il Campanile

Il Campanile

Questo piccolo giardino nasconde un grande e vistoso segreto.

Sull’acqua

Sull’acqua

Il piacevole giardino di via Govi ha un’impostazione moderna e aggraziata, un bel prato curato e tanti arbusti e fiori a punteggiare l’isola verde.

Archivio di Stato

Archivio di Stato

Tra via Dottrina Cristiana e via Roberto Ardigò si trova un ampio giardino, la cui storia si dipana anch’essa curiosamente tra religione e formazione, determinata dalla influente presenza dei gesuiti e dallo sviluppo della prima università, che il filosofo positivista Ardigò frequentò da studente prima, e da docente poi.

Parco Andreas Hofer

Parco Andreas Hofer

Tra i parchi cittadini quello dedicato ad Andreas Hofer, nel cuore del quartiere di Porta Giulia, è tra i più recenti, e probabilmente il più curioso. Esso infatti è stato realizzato negli anni Ottanta, per ricordare il comandante tirolese condannato a morte per volere di Napoleone, nel 1810.

Orti sociali di Porta Giulia

Orti sociali di Porta Giulia

Quando lo scrittore Charles Dickens soggiornò a Verona, trovò il tempo per una piccola gita. Scriverà nelle sue memorie di essere arrivato «at the rusty gates of the stagnant Mantua», ovvero: alle porte arrugginite della stagnante Mantova.

Il giardino pensile

Il giardino pensile

Nella piccola corte di borgo Tommasini, a saperla guardare col giusto occhio, riassume in pochi metri quadrati – attraverso la stratificazione edilizia – le innumerevoli trasformazioni vissute dalla città.

Nei vecchi orti del monastero

Nei vecchi orti del monastero

L’allegro giardino di Borgo Scacchini 7 sembra essere appartenuto in origine – così come gli appezzamenti vicini – a un distaccamento del Monastero delle Grazie, che ospitava le iniziate alla comunità e una foresteria, come testimoniato dagli angusti dormitori scoperti nel vicino palazzo dei conti Cesarini. Oggi contraddistingue questo spazio la felice commistione di fiori, frutta e verdura.

Casa Circondariale

Casa Circondariale

Quando si pensa agli orti segreti di Mantova il pensiero corre immediatamente ai conventi e alle produzioni monastiche, a una tradizione antichissima di silenzio e contemplazione mistica. In realtà l’orto più inaccessibile della città è decisamente più giovane e animato.

Palazzo Cesarini

Palazzo Cesarini

Fonti certe sulla storia di questo palazzo non ce ne sono. Ma ci sono degli indizi e delle forti probabilità che collegano l’edificio alla famiglia che fu talmente importante e celebre da cedere il suo nome all’intera strada. Borgo Scacchini non si è sempre chiamato così: fino all’Ottocento era conosciuto come Borgo Cesarini, in onore dei fratelli Simon Pietro e monsignor Carlo, rispettivamente cavaliere e segretario – oltre che ministro a Roma – del duca Ranuccio II.

Palazzo Soardi

Palazzo Soardi

Palazzo Soardi, successivamente noto come Taxis della Torre, nacque tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento come dimora patrizia, atta a ospitare l’importante famiglia bergamasca a cui i Gonzaga avevano affidato significativi incarichi pubblici e ruoli di rilievo.

Antica Cereria

Antica Cereria

In questa insospettata oasi vegetale, bisogna immaginare fino a qualche decennio fa la frenesia tipica dell’impresa ben avviata.

Nel Vecchio Macello

Nel Vecchio Macello

Quante anime può avere un giardino? Di solito la sua personalità rispecchia quella del giardiniere: può essere espansiva o timida, rigorosa, esuberante, nostalgica, avanguardista, esagerata o minimalista. Ma quando i giardinieri sono 33 cosa succede?

Sorpresa!

Sorpresa!

Il giardino di Borgo Regale 21 è sinceramente insospettabile.

Palazzo Benzoni

Palazzo Benzoni

La storia di Palazzo Benzoni comincia nel 1480 e si mescola a quella di tante nobili famiglie: dai Malatesta ai Cattanei, dai Facchini ai marchesi di cui ancora oggi porta il nome – ricordati nella toponomastica cittadina soprattutto per il sacrificio del colonnello Gaetano Benzoni, ucciso nello Yemen nel 1909, assaltato durante una spedizione.

Palazzo Micheli Torracca

Palazzo Micheli Torracca

Già dall’ingresso Palazzo Micheli Torracca testimonia il proprio legame con la storia del Risorgimento italiano, e più in generale con un sentimento patriottico che si rinnova nel tempo per affrontare situazioni e sfide diverse.

Micropaese

Micropaese

Un paese affacciato su un giardino. Questo è l’effetto che fa entrare all’interno della vasta area verde del condominio San Giovanni, punteggiata da grandi e profumati cespugli di ginepro, modellati come inconsueti parallelepipedi.

Giardino Segreto

Giardino Segreto

Romanticissimo, ricorda quelle fascinose e nostalgiche foto in bianco e nero dove giovani spose pallidissime sorridono di tre quarti al novello marito, circondate da fronde e fiori.

Casa del Mantegna

Casa del Mantegna

Bastano sette anni a imprimere un’impronta indelebile nella toponomastica cittadina? Certo, se ti chiami Andrea Mantegna.

Palazzo di Bagno

Palazzo di Bagno

Il palazzo dove oggi ha sede la Provincia di Mantova ha una storia molto antica. Fu costruito nel 1537 per i marchesi conti Guidi Di Bagno, famiglia nobile di origine longobarda, che ha cresciuto vari rami a partire dalla Contea di Bagno di Romagna.

Palazzo Barbetta

Palazzo Barbetta

Se in vicolo Albergo non ci sono alberghi, come mai si chiama così? In verità l’albergo c’era, ed era il più lussuoso dell’intera città, ma per scoprirlo bisogna entrare all’interno del maestoso palazzo rosso pompeiano affacciato su via Cavour.

Civici molteplici

Civici molteplici

A due passi dalla casa di Andrea Mantegna, nell’antica contrada di San Sebastiano, si trova un bel giardino, soleggiato e tranquillo. Il posto ideale per leggere e riposare.

Casa Nuvolari

Casa Nuvolari

Un villino giallo. Semplice, no? Ci si potrebbe camminare davanti cento e altre cento volte senza notare nulla.

La Zecca dei Gonzaga

La Zecca dei Gonzaga

Nell’anno che la città di Mantova dedica al genio di Giulio Romano – talentuoso allievo di Raffaello Sanzio, invitato a presiedere alle architetture e alle arti presso la corte dei Gonzaga – poter visitare il giardino di via Chiassi 38 rappresenta un’opportunità preziosa.

Serre del Parco Ducale

Serre del Parco Ducale

Tutto si può dire del Parco Ducale tranne che sia un giardino segreto, eppure all’interno di questa vasta area verde c’è un angolo sul quale vale la pena soffermarsi. Si tratta dello spazio appartato, protetto da una fitta cinta di siepi, in cui si trovano le serre.

Parco della Cittadella

Parco della Cittadella

Nell’avventuroso turbinio di fughe, duelli e intrighi descritto da Stendhal nel celebre romanzo La Certosa di Parma, la Cittadella ha un ruolo di primo piano.

Casa del Bambino

Casa del Bambino

L’elegante edificio in mattoni vicino alla chiesa di San Maurelio è antico quanto lo stesso luogo di culto: fu costruito in epoca rinascimentale per ospitare il convento dei cappuccini.

Casa Beata Osanna

Casa Beata Osanna

Il giardino di Casa Andreasi, per essere apprezzato fino in fondo, ha bisogno del silenzio. Si tratta infatti di uno spazio votato alla meditazione, alla preghiera e alla contemplazione.

Palazzo Balbo

Palazzo Balbo

L’elegante palazzo rinascimentale che si incontra in via Borgo Leoni 70 venne edificato nel 1493 per il nobile vicentino Scipione del Sale. La proprietà col tempo passò a diverse altre casate.

Arrampicata rosa

Arrampicata rosa

Una passeggiata lungo corso Ercole I d’Este non si può considerare completa se non si cede alla tentazione di esplorare i suggestivi viottoli laterali, mossi dalla curiosità di guardare più da vicino un portone particolarmente severo o una pianta dai colori sgargianti.

Istituto San Vincenzo

Istituto San Vincenzo

I ferraresi che da piccoli hanno frequentato l’asilo dell’Istituto San Vincenzo questo giardino dovrebbero ricordarlo: arioso e ricco, distribuito geometricamente in vaste campiture bordate di iris e di rose, attraversato da passaggi lastricati e da una lunga fila di sedute in pietra, appoggiate su piedi di leone scolpiti.

Nell’orto

Nell’orto

Questo brano di verde incastrato tra le case e i condomini, con i suoi alberi di alloro accuratamente modellati, il pozzo sopraffatto dall’edera e le verdure coltivate in file ordinate, è quasi un unicum nel quartiere.

Palazzo Pieraccini

Palazzo Pieraccini

Un giardino semplice e familiare, un passaggio segreto inaspettato, utilizzato fino a pochi anni fa dai ferraresi che coltivavano i propri orti tra vicolo del Parchetto e viale della Certosa.

Villa Masieri

Villa Masieri

All’inizio del Novecento viale Cavour era la strada più moderna di Ferrara: collegava la nuova stazione ferroviaria al centro storico e offriva una serie di servizi innovativi.

Picasso Food Forest

Picasso Food Forest

Avrebbe mai immaginato Pablo Picasso che oltre a musei e istituzioni culturali, sarebbe stata inaugurata a suo nome una foresta alimentare?

Villa Amalia

Villa Amalia

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento viale Cavour divenne l’asse portante della Ferrara moderna, perché collegava la stazione al centro: la strada nacque nel 1862, con l’interramento del canale Panfilio — scavato nel 1601, dedicato al papa Innocenzo X, Gianbattista Panfili.

Camaleonti e souvenir

Camaleonti e souvenir

Le prime notizie che si hanno di questo splendido palazzo risalgono al 1700, riportate nel catasto voluto da Maria Teresa d’Austria, ma l’edificio è verosimilmente molto più antico.

Palazzo Sabbioni

Palazzo Sabbioni

Nel cuore della città medievale, ovvero nel dedalo di strade e stradelli che contraddistingue l’antico castrum bizantino, si incontra via Cammello. Ma davvero?

Casa Ariosto

Casa Ariosto

«La casa è piccola ma adatta a me, pulita, non gravata da canoni e acquistata solo con il mio denaro».

Palazzo Soragna

Palazzo Soragna

La storia di questo imponente palazzo è legata a doppio filo alla storia di Palazzo Dalla Rosa Prati. Esso infatti fu la prima residenza della nobile famiglia modenese, che lo scelse come propria dimora urbana quando – nella metà del Quattrocento – decise di trasferirsi a Parma.

Piante e arte

Piante e arte

Il giardino di vicolo del Parchetto 15 non è timido né segreto.

La riserva del Duca

La riserva del Duca

Vicolo del Parchetto è una zona molto particolare di Ferrara, spesso sconosciuta a tanti ferraresi.

Il giardino magico

Il giardino magico

Quante anime può avere un giardino? Certo ve ne sono di contemplativi e raccolti, perfetti per leggere e pensare in tranquillità, e di vanitosi, fatti per essere ammirati. Ve ne sono anche di allegri e creativi, giardini che rappresentano per tanti bambini e bambine un’opportunità per crescere, fare esperienze, intrecciare relazioni, come appunto il Giardino Magico.

Palazzo Guarini Giordani

Palazzo Guarini Giordani

Palazzo Guarini Giordani si affaccia su corso Ercole I d’Este, sullo stesso incrocio dove sorge Palazzo Trotti Mosti.

Palazzo Bonazzi Polacco

Palazzo Bonazzi Polacco

Il giardino di Palazzo Bonazzi Polacco non è timido e nemmeno riservato: chiunque attraversi il ponte di via Massari non può evitare di lanciare un’occhiata ammirata al grande albero di cachi che si sporge verso il rio a salutare i passanti.

Palazzo Pesaro

Palazzo Pesaro

Il giardino di via Mascheraio 14 è un gioiello inaspettato: nulla dalla strada fa presagire la bellezza e la ricchezza di questo riservato ed elegante spazio verde.

Palazzo Scacerni

Palazzo Scacerni

Il giardino di Palazzo Scacerni è il classico giardino segreto: dalla strada non si può nemmeno intuire la sua presenza.

Palazzo Schizzati

Palazzo Schizzati

Ci sono luoghi dove il tempo scorre come un grande fiume in una giornata senza vento. Certo si muovono i giorni e gli anni, come l’acqua trasportata verso il mare, ma sembra che nulla scalfisca il fluire, neppure una piccola onda. In altri luoghi il tempo è meno placido e benevolo, come se davvero fosse impossibile vivere in pace. Palazzo Schizzati è tra questi.

Rustico

Rustico

C’è sempre un buon motivo per esplorare e provare a capire la storia e il significato di un giardino nascosto tra le vie e i vicoli del centro.

Associazione Nadiya

Associazione Nadiya

Gelsomini, camelie, rose, ortensie, gerani, menta, glicine, palme, cactus, incenso, lauro, calle, ibisco giallo, blu e rosso. Quante piante diverse possono crescere insieme sotto un fazzoletto di cielo, incastrato tra i palazzi di via Frescobaldi?

Palazzo Brunelli

Palazzo Brunelli

Un classico: dalla strada non si vede nulla, una volta superato l’androne si apre un piccolo paradiso, colorato dalle camelie, i gerani, la pervinca, la clivia, le azalee e le rose.

Palazzo Castiglioni

Palazzo Castiglioni

Palazzo Castiglioni, costruito in epoca medievale e sormontato dai caratteristici merli ghibellini, è famoso per essere una delle residenze nobiliari più antiche della città. Secondo l’opinione comune fu costruito e abitato dai Bonacolsi, ovvero dalla famiglia che per prima dominò e guidò la città, spodestata nel 1328 da Luigi Corradini di Gonzaga.

Convitto Maria Luigia

Convitto Maria Luigia

L’odierno Convitto Maria Luigia è l’erede dell’omonimo collegio nato a inizio Ottocento, dalla fusione dell’antico Collegio Lalatta e del Collegio dei Nobili. Si tratta di un’istituzione secolare che ha formato migliaia di studenti, bacino dal quale ha attinto per anni la classe dirigente del Ducato di Parma.

Giardino dei Semplici

Giardino dei Semplici

Dei tanti spazi verdi che impreziosiscono il “palazzo in forma di città” conosciuto come Palazzo Ducale, magnificente residenza dei Gonzaga dal 1328 al 1627, il Giardino dei Semplici è il più antico.

Tasso centenario

Tasso centenario

Un piccolo giardino domestico, custodito all’interno di un suggestivo palazzo del 1500.

Palazzo Marfei

Palazzo Marfei

Palazzo Maffei è molto antico: i primi documenti lo segnalano già nel 1497. Nella mappa di Ferrara realizzata nel 1597 dal Borgatti è assegnato alla famiglia Zerbinati, con un cortile che si estendeva fino a via Frescobaldi, chiamata all’epoca via delle Pettegole.

Palazzo Mauri

Palazzo Mauri

Non sempre i giardini seguono la sorte dei palazzi per cui erano stati creati. Questo è il caso di Palazzo Mauri. L’edificio sorge nell’area della Fontana Valoria, che presta il nome al borgo: scavata nel 1403, serviva a rifornire d’acqua i mulini quando fuori dalle mura i nemici sbarravano l’accesso alle principali arterie idriche.

Chiostro di San Barnaba

Chiostro di San Barnaba

Raccolto e silenzioso, il chiostro di San Barnaba affonda le sue radici nel passato remoto della città. Al culto dell’apostolo – conosciuto inizialmente come Giuseppe di Cipro, predicatore compagno di San Paolo e martire – fu dedicato un oratorio già nell’860, ma in un sito diverso da quello attuale.

Casa Romei

Casa Romei

Casa Romei deve il suo nome al ricco mercante Giovanni Romei, figlio di un commerciante di panni di lana, che nel corso della sua vita – oltre ad ampliare significativamente l’attività di famiglia – seppe guadagnare presso gli Este un ruolo di primo piano.

Casa Minerbi

Casa Minerbi

«L’aspetto dell’insieme è di grande squallore, non dissimile a quello che si riscontra in tante altre antiche e belle case ferraresi, oggi degradate a rudere o tugurio»

Pianeta Fresco

Pianeta Fresco

Pianeta Fresco è due cose. Una più famosa e una meno famosa, almeno per ora. La prima è la rivista beat fondata negli anni Sessanta da Fernanda Pivano e il marito Ettore Sottsass, con la collaborazione di Allen Ginsberg, ideatore del titolo.
La seconda è una villa appena fuori Parma, situata nella campagna di Torrile, trasformata dall’associazione OTTN project in centro di cultura contemporanea.

Cortile di pietra

Cortile di pietra

Al giardino vero e proprio si accede attraverso un atrio in legno decorato, austero ma non tetro.

Palazzo Mase Dari

Palazzo Mase Dari

Non sempre si hanno chiare notizie rispetto ai giardini: chi li ha voluti, quando li ha creati, per quale motivo o occasione. Qui invece i dati sono tutti certi.

Palazzo Malagò

Palazzo Malagò

Dove poteva trovarsi questa splendida vite se non in via Vignatagliata? «Mio nonno ha acquistato la proprietà nel 1935, non sappiamo quanti anni abbia la pianta ma sappiamo che era già lì», racconta Silvia.

Sereno Soggiorno

Sereno Soggiorno

Dalla Minestra dei Poveri alle ricette filippine, dai giochi dei bambini alle attività ricreative per gli anziani: si trova davvero di tutto nel parco della casa albergo Sereno Soggiorno, anche un banano!

Palazzo Marchi

Palazzo Marchi

Già dalla facciata neoclassica di Palazzo Marchi, rivestita in finto bugnato, si intravede il giardino collocato in fondo al cortile, oltre l’imponente e arioso androne. In mezzo alla vegetazione spicca la fontana in pietra, sorretta da tre amadriadi, figure mitologiche che vivono vicino agli alberi, di cui spesso rappresentano l’incarnazione.

Palazzo Bottoni

Palazzo Bottoni

Situato accanto alla Chiesa di Santo Spirito, già dal sagrato questo originale giardino si fa notare per il cancello in ferro battuto colorato, realizzato nel 1927.

Palazzo Lampugnani

Palazzo Lampugnani

Quanta tranquillità ispira l’ombrosa prospettiva di Palazzo Lampugnani, che dalla chiassosa strada Repubblica si allunga come un cannocchiale verso il placido giardino? In fondo al corridoio si staglia, al centro di una bella aiuola circolare, punteggiata di pervinca, la statua neoclassica che ritrae un giovane uomo che tra le mani regge un’anfora e una tazza, con una pelle di leone che gli scende dal braccio. Personaggio misterioso, a metà strada tra una divinità fluviale e un novello Ercole.

Ex Ortaglia

Ex Ortaglia

Come ad Alice basta un passo per cadere nella tana del Bianconiglio e approdare magicamente in un’altra dimensione, in piazza Polveriera basta sorpassare il cancello e il giardino fiorito di una insospettabile villetta per finire all’interno di un bosco misterioso, fitto e piacevolmente inquieto, ampio ma non illimitato, circondato da un muro.

Palazzo Rizzieri

Palazzo Rizzieri

L’area verde che si può ammirare in via delle Vigne 14 non è un giardino quanto un vero e proprio parco.

Palazzo Carli

Palazzo Carli

Un giardino che guarda alla Gran Bretagna, in tutti i sensi, disinvolto come solo i veri inglesi sanno essere.

In musica

In musica

Quello di via Piangipane 69 è un giardino d’altri tempi. Ombroso e lussureggiante, vecchio stile, con aiuole informali disegnate con gli scarti di marogna, ovvero con i residui della bruciatura del carbone.

Palazzo Miari

Palazzo Miari

Passeggiando lungo strada Repubblica è impossibile non notare il portone sovrastato dal volto in pietra di un satiro barbuto, circondato da diversi fauni e faunesse agli angoli. Corrisponde all’ingresso di Palazzo Miari, la cui facciata viene attribuita al Vignola e – come riporta il Donati – venne scoperta al pubblico in occasione dell’ingresso in città di Maria del Portogallo, sposa di Alessandro Farnese, il 24 giugno 1566.

C’era una volta…

C’era una volta…

Nascosto all’interno di via Piangipane, questo cortile fino al 1949 ha rappresentato un ritrovo imprescindibile per chi, dalla campagna, arrivava a cavallo in città.

Bosso Curioso

Bosso Curioso

Che la composizione urbanistica dell’Oltretorrente sia particolarmente fitta e complicata non è una novità. Nello storico quartiere popolare, la densità delle abitazioni ha motivato negli anni Trenta una serie di pesanti interventi atti a svuotare e bonificare. Lo sventramento di interi borghi venne spiegato dagli amministratori con necessità igieniche.

In the Ghetto

In the Ghetto

Alla fine del Cinquecento l’area che va dall’attuale piazza Trento e Trieste a vicolo Vignatagliata apparteneva a Monsignor Alessandro Boiardo, canonico e fine intellettuale, apprezzato frequentatore del clero vaticano, vicino sia a Papa Sisto V che a Papa Urbano VII, che lo insignirono del titolo di Camarier d’Honore.

Minimal

Minimal

Nel cuore della vecchia Mantova c’è spazio per la contemporaneità? A giudicare dai romantici sampietrini che costellano via Concezione verrebbe da rispondere: difficile.

Ricordi di guerra

Ricordi di guerra

Anche lungo la rumorosa via Carlo Mayr, arteria nevralgica della vita notturna ferrarese, si possono incontrare inaspettate oasi di pace.

Via della Salute

Via della Salute

Le colorate casette a schiera di via della Salute rappresentano uno dei primi esempi italiani di case popolari. La loro genesi merita di essere approfondita, a partire proprio dal nome della strada, che in origine si chiamava Borgo della Morte. Leggenda vuole che questo lugubre appellativo derivasse dalla malsania del luogo – comune d’altra parte all’intero quartiere Oltretorrente, storicamente tra i più poveri di Parma. In realtà è più probabile che arrivi dalla Confraternita della Buona Morte, attiva dal 1811 presso la vicina parrocchia di San Tommaso.

Orto Botanico

Orto Botanico

L’orto botanico dell’Università di Ferrara — chiamato originariamente Orto dei Semplici — è stato creato nel 1771, ma l’impegno dell’ateneo estense nello studio della botanica è testimoniato già dal 1391.

Esperimenti vegetali

Esperimenti vegetali

Questo ricercato giardino, per essere apprezzato fino in fondo, va osservato bene. Nasce infatti da una curiosità botanica non comune.

Terraviva

Terraviva

La prima volta che si visita Terraviva a stento si riesce a credere che sia reale: è un vero e proprio angolo di campagna custodito all’interno della città, dove si incontrano campi coltivati, orti condivisi, arnie per la produzione del miele, frutteti e arboreti, una capanna per la vendita diretta, sentieri segreti, caprette e galline che razzolano indisturbate e tanti giochi per bambini sparpagliati in mezzo alla natura.

Giardino Zoologico

Giardino Zoologico

Benvenuti nel Novecento! Non tutti i giardini cittadini risalgono ai lontani tempi andati, non tutti sono stati voluti per il fasto delle antiche casate nobiliari. In questa porzione di città, a due passi dalla Cittadella, sfilano, una vicina all’altra, ville e villette costruite nei primi decenni del Novecento.

Chiesa di Santa Maria

Chiesa di Santa Maria

Il piccolo giardino nascosto dietro la Chiesa di Santa Maria della Carità per molti mantovani è uno scrigno di ricordi.

Palazzo Rizzoni

Palazzo Rizzoni

Il piacevole giardino di via Madama, come buona parte delle proprietà circostanti, apparteneva anticamente al grande Convento di San Girolamo, costruito per ospitare i frati gesuati.

Tiro a segno nazionale

Tiro a segno nazionale

La sede ferrarese del Tiro a Segno Nazionale si posiziona dove corso Ercole I d’Este incontra le mura rinascimentali.

Villa Zappaterra

Villa Zappaterra

Il vasto e curato parco che circonda Villa Zappaterra è noto soprattutto perché ha ospitato, per sei secoli, le tombe di dieci membri della famiglia estense, che tuttora si possono vedere nel sottobosco, non lontano dall’abitazione.

Casa Madre dei Saveriani

Casa Madre dei Saveriani

Basta girare attorno alla casa madre dei Missionari Saveriani per trovarsi improvvisamente in un film di Wes Anderson. La struttura, che su viale San Martino mostra ai passanti una severa facciata in laterizio, dominata dalla statua in bronzo del Redentore, sul retro si rivela completamente intonacata di verde oliva. Sarà per questo colore che sa di Danubio, sarà per la straordinaria imponenza della costruzione, sarà per il ritmato susseguirsi delle finestre, sarà per la terrazza rialzata che evoca concerti all’aperto e orchestrine eleganti: l’impressione di trovarsi sul set di Grand Budapest Hotel è fortissima.

Casa Scarpari Forattini

Casa Scarpari Forattini

Su palazzo di via Mazzini 20 non ci sono molte notizie, probabilmente si può attribuire a Cesare Scarpari Forattini, dottore in legge, alla cui memoria il figlio Virgilio volle dedicare una fondazione creata per accogliere, nella loro villa in campagna a San Silvestro, gli anziani più fragili o in difficoltà.

Palazzo di Giulio Sacrati

Palazzo di Giulio Sacrati

Il giardino all’angolo tra corso Ercole I d’Este e via Arianuova appartiene a un palazzo rinascimentale, di cui si ha traccia già nel 1597 – stando alla mappa redatta nell’aprile del 1892 dall’ingegnere Filippo Borgatti per il V° Centenario dell’Università Estense, che ricostruisce la città di Ferrara al momento della successione tra la Corte Estense e lo Stato Pontificio.

Palazzo Zappaterra

Palazzo Zappaterra

Un giardino nuovo di zecca, nella vecchia Ferrara. Succede in corso Ercole I d’Este, all’interno di una proprietà che ha appena concluso il restauro.

Villa Ester

Villa Ester

Che la coltivazione di verdure e la cura delle piante facilitino la socialità è cosa nota. Chi non vorrebbe carpire i segreti delle meravigliose ortensie o dei saporitissimi pomodorini del vicino? Spesso le relazioni tra i nuovi e i vecchi abitanti di un quartiere cominciano così, con un commento sulla rosa banksiae che spunta dalla rete, o una domanda sul carciofo in vaso.
Poteva dunque la prima Casa del Quartiere di Parma non dotarsi di un bel giardino e di un orto condiviso? Assolutamente no, tanto che proprio l’allestimento verde è stato al centro del primo intervento programmato per arricchire e rendere sempre più accoglienti e ospitali gli spazi esterni di Villa Ester.

Medievale

Medievale

Via del Carbone – che si srotola tortuosa da via delle Volte – è sicuramente tra le strade più antiche di Ferrara, incastrata nel cuore del nucleo medievale.

Convento dei Carmelitani

Convento dei Carmelitani

Accanto all’elegante Palazzo Beccaguti Cavriani si trova la chiesa barocca di Santa Teresa e San Giuseppe. Contiguo e congiunto al luogo di culto c’è il sobrio e pacifico convento abitato dai carmelitani scalzi.

Palazzina del Comandante

Palazzina del Comandante

Il parco che accompagna la Palazzina del Comandante è un luogo dalla storia complessa e poco conosciuta, nonostante si trovi in pieno corso Giovecca, una delle principali arterie di traffico cittadino.

Giardino delle Duchesse

Giardino delle Duchesse

Situato nel cuore del capoluogo estense, il Giardino delle Duchesse è un luogo di grande rilevanza storica e architettonica, impoverito purtroppo da lunghi anni di abbandono.

Natività Nascosta

Natività Nascosta

Com’è tipico del centro storico mantovano, guardandosi attorno nel giardino di via Principe Amedeo è difficile inquadrare il contesto storico in cui ci si trova

Smiling International School

Smiling International School

Il giardino di corso Porta Mare 117 è decisamente originale: non appartiene a una famiglia o a un condominio, è il giardino dei bambini che frequentano la Smiling International School, disseminato di giochi, altalene e strutture colorate.

Giardino Gatteschi Baracchi

Giardino Gatteschi Baracchi

Giardino Gatteschi BaracchiBorgo Scacchini 11, ParmaL’aspidistra in vaso è una certezza. Diffusissima nell’Inghilterra vittoriana, ebbe anche in Italia un grande successo nel Novecento. Addirittura veniva soprannominata “pianta delle macellerie”, dato che è l’unica...

Mirto?

Mirto?

Parva sed apta mihi. Il giardino di corso Porta Mare fa venire in mente le parole usate da Ludovico Ariosto per descrivere la sua casa: piccola ma adatta a me.

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