L’affresco

Vicolo Giovanni de’ Cani 17, Mantova

In alcuni quartieri i giardini sembrano rincorrersi, frantumarsi e ricomporsi tra vecchie e nuove spartizioni catastali.

L’area compresa tra via Chiassi e via Principe Amedeo è particolarmente ricca di verde e questo spazio inaspettato si colloca esattamente a metà tra i due assi.

Elegante e tranquillo, colpisce soprattutto per il felice intreccio di arte e natura. Al centro dell’area un arco ricoperto di vite ricorda il gusto pittorico del giardino romantico. Qua e là disseminati tra gli alberi, dietro ai rampicanti e agli arbusti si scorgono pezzi unici, in marmo bianco di Carrara: sculture realizzate da Aurelio Nordera, protagonista della scena artistica mantovana dagli anni Sessanta. Sono regali e ricordi a cui la famiglia tiene molto e conserva con affetto. 

Tra gli alberi spicca il grande acero sulla destra e, verso il fondo, il fico. Innumerevoli gli arbusti e i rampicanti, a terra e in vaso, come gli espansivi plumbago, i ficus benjamin e le rose. Tante di queste piante sono nate da sole, spontaneamente, trasportate dal vento o portate dagli uccelli. La proprietaria di casa è particolarmente attenta e contenta di una delicata viola a tre petali che da sola si è infilata a terra, vicino a una grata, in prossimità dell’ingresso.