Il Gesuita

Via Aldriga 16, Mantova

Possibile che in una piccola frazione come Borgo Angeli si siano succedute così tante confraternite religiose?

Il nome scelto da questo suggestivo agriturismo, insediato negli ambienti di una vecchia casa colonica, non è ovviamente causale. Pare che il vasto appezzamento fosse in origine una proprietà fondiaria dei padri gesuiti. Ma pare anche che proprio accanto a quest’area, nel parco della vicina Villa Margherita, abitassero anticamente i domenicani prima, i francescani poi.

In realtà è difficile stabilire con certezza chi fosse dove. Si può però indovinare, a prescindere da chi fosse e dove, cosa facesse: arare, seminare, raccogliere. Insomma: produrre, lontano dai traffici cittadini, lontano dalla mondanità. Borgo Angeli per secoli non è stata molto più che una strada. Il paese nasceva in corrispondenza del bivio che collegava Mantova al territorio di Cremona o di Parma, e la sua chiesa serviva da primo ricovero per i pellegrini che arrivavano in città per venerare i Sacri Vasi.

Col passare del tempo sicuramente molte cose sono cambiate, c’è meno isolamento, l’abitato è più popoloso, sono sorte in prossimità della provinciale attività commerciali e artigianali. Tuttavia varcando il cancello de Il Gesuita si ritorna all’origine, alla vastità della terra, alle sue necessità. 

Il viale è accompagnato dalla lavanda. Sulla destra i campi coltivati si perdono verso l’orizzonte. Sotto gli alti portici in mattoni della tenuta crescono le rose, e tutto attorno sono appesi o disposti vetusti attrezzi da lavoro, falci arrugginite, vomeri, ruote di legno che non girano più. Attraversando le vecchie stalle si accede al giardino, dove lunghe tavolate sono disposte sotto gallerie di viti. Qua e là crescono i pioppi e le ortensie e di nuovo la campagna si stende assolata fino a toccare il lago.