Casa Laviosa

Via Croce 10, Piacenza

Un giardino può essere spumeggiante? In via Croce il verde di Casa Laviosa si sporge oltre il muro di cinta per salutare i passanti. Lo stesso carattere amichevole e accogliente si ritrova varcando l’ingresso del palazzo, oggi destinato all’ospitalità e conosciuto dai turisti di passaggio come B&B Gio.

L’edificio faceva parte di un complesso residenziale appartenente alla famiglia Biondelli e Ardizzoni Calvi che nel 1864 venne acquistato dalla famiglia Laviosa. Spicca tra i colori tenui e pacati che caratterizzano il centro cittadino per il suo bel rosso porpora, abbinato – altro elemento insolito – alla ghisa della balconata al primo piano.

Nel giardino si incontra di tutto: alberature importanti come la magnolia; riunioni di agrumi in vaso, con aranci e pompelmi; siepi di gelsomino; aiuole di fragole; esuberanti cycas, le immancabili aromatiche; chiome dense come quella del pruno rosso, a cui sono state curiosamente appese tante volatili tillandsie, chiamate anche “piante del vento”. L’area è bordata a destra da una teoria di ortensie, che si interrompe a metà per lasciare spazio ai mughetti: si tratta di un ricordo della madre della proprietaria, li aveva piantati lei una decina di anni fa, come pure gli ellebori che fioriscono all’ombra del tasso.

Verso il fondo si incontra una pergola di kiwi e una bella varietà di rosa antica, la rotonda e fitta Pierre de Ronsard. Sempre vicino al muro di cinta si trova il vero pezzo forte del giardino: la stupefacente collezione di piante grasse e succulente. Sui ripiani in legno si raccolgono esemplari dalle forme più strane e diverse: appuntiti, carnosi, bombati, verticali come obelischi pagani, attorcigliati come viscere, esplosi in frattali di deliziosa geometria vegetale.