Bottega Barilla

Strada della Repubblica 88, Parma

Non tutti i giardini del centro storico di Parma sono preceduti da imponenti palazzi nobiliari, portici e portoni.

Alcuni si incastrano silenziosi e stretti tra gli edifici, e per scovarli bisogna attraversare piccoli cavedi e percorrere lunghi corridoi: luoghi pratici, luoghi di lavoro, luoghi che ricordano la tradizione degli antichi empori, labirintici e misteriosi. Questo è il caso del piacevole giardino recentemente ripristinato da Bottega Barilla.

Vi si accede passando direttamente dal negozio, affacciato su strada Repubblica. Una piccola vetrina che custodisce una grande storia. Qui infatti nel 1877 iniziava la sua attività il pastificio fondato da Pietro Barilla senior. Pioniere dell’industria alimentare italiana, discendeva da una famiglia che esercitava l’arte bianca da generazioni, tanto che l’attività familiare è documentata dal 1533. Il successo dell’impresa fu lento ma costante: nel 1905 il forno produceva già 25 quintali di pane e di pasta al giorno, nel 1910 l’intera attività veniva trasferita in un nuovo stabilimento collocato poco distante, al di fuori delle mura cittadine, in una strada oggi ribattezzata non a caso viale Barilla.

La bottega dove tutto ebbe inizio tuttavia non venne venduta: restò di proprietà della famiglia, che nel 2022 decise di rinnovarla e affidarle un nuovo ruolo, un nuovo significato per la città. Oggi infatti questo spazio rappresenta un ponte tra passato e futuro: ricorda gli albori dell’azienda e presenta i suoi progetti più innovativi e all’avanguardia. Infilandosi tra le vetrine che raccontano e permettono di annusare e toccare la nuova pasta Al Bronzo, si incontra il vecchio laboratorio, oggi allestito come una piccola cucina, riservata alle degustazioni e alle occasioni speciali. Infine si apre il giardino, circondato da felci, ortensie, fiori di aquilegia, campanule, saponaria in vaso e geranio selvatico (riconoscerlo è facile: è colorato di viola). Il gelsomino si arrampica tutto attorno, chiazzando di verde intenso il rosso dei mattoni. Nelle vasche crescono il basilico, le fragole, la santoreggia, l’origano, i peperoni, le melanzane e i pomodori, essenze profumate e gustose verdure che ricordano le tante ricette inventate e sperimentate proprio qui.