Santuario della Crispa

Via Pioppa 282, Ferrara

Immerso nella campagna ferrarese, a pochi chilometri dalle mura, nel 1650 all’interno della parrocchia di Quacchio, i conti Crispi fecero costruire un oratorio dedicato alla Natività della Beata Vergine Maria, che venne identificato dalla popolazione con il nome della proprietà in cui era inserito: La Crispa.

L’oratorio, che dipendeva dalla parrocchia di San Giovanni Evangelista, verso la metà dell’Ottocento passò alla famiglia del signor Gaetano Masieri, avo dell’attuale proprietario, che nel 1877 restaurò e ampliò la struttura, aggiungendo due altari laterali ed un coro.

Nei secoli la cappella, pur appartenendo a un complesso economico di tipo gentilizio, ebbe un’importante funzione sociale per l’intero borgo della vicina Pontegradella. Per questo anche oggi – oltre ad essere una suggestiva testimonianza storica – rappresenta un sentito punto di riferimento, dove la tradizione incontra il tempo presente. Fino al 2014 la Crispa è stata aperta ogni seconda settimana di settembre per la festa della Natività di Maria.

Il rito iniziava con la recita del Rosario dal giovedì al sabato, continuava la domenica con la Santa Messa. Accompagnavano le celebrazioni solenni il concerto dei cantori e la Marcia della Fede al lume di candela, in onore della Vergine, durante la quale i giovani si alternavano per portare in processione il pesante e antico quadro della Madonna. Il tutto culminava con lo spettacolo pirotecnico e il gioco delle pentolacce, tra scherzi e risate. Negli ultimi anni l’antica ricorrenza è stata sostituita dalla sagra paesana dei Santi Pietro e Paolo. L’oratorio, da chiesa principale del paese, è diventato un romantico teatro per i matrimoni della famiglia Remy, che conserva gli arredi e cura il verde retrostante l’edificio, e per le coppie che abitano nei dintorni.

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