Palazzo

Sabbioni

Via Cammello 14, Ferrara

Nel cuore della città medievale, ovvero nel dedalo di strade e stradelli che contraddistingue l’antico castrum bizantino, si incontra via Cammello. Ma davvero?

Nel bel mezzo della Pianura Padana? La toponomastica apparentemente esotica non deve trarre in inganno: il nome deriva dalla casata dei Cammelli – Pistoia, al servizio degli Este già dalla metà del Quattrocento. Famiglia originaria della Toscana, tra i suoi membri più illustri si ricorda il poeta Tommaso, che in sonetti raccontava i fatti del giorno, quasi una cronaca in versi di ciò che di interessante, divertente o triste succedeva in città. Gli spazi in questa porzione di centro urbano sono risicati, tra i palazzi si aprono stretti e labirintici sentieri di ciottoli.

Eppure basta aprire il giusto portone per scoprire un ritaglio di cielo e di prato inaspettatamente ampio. Del palazzo al civico 14 non si hanno molte notizie: il casamento risale al Trecento ma è stato più volte rimaneggiato. L’ultimo restauro è recentissimo: concluso nella primavera 2021 ha predisposto gli ambienti al piano terra affinché potessero ospitare un B&B e un appartamento da affittare ai visitatori di passaggio. Per la struttura è stato scelto il nome di Palazzo Sabbioni, che evoca tanto l’antica città lineare, fluviale, disegnata dalle ghiaie e dagli argini, quanto l’originale toponimo della vicina Via Mazzini.

Al giardino si accede sorpassando la grande e colorata vetrata in ferro battuto. Completamente racchiuso, riparato e segreto, cresce qui un albicocco più che centenario, ultimo superstite di tre esemplari. Le robuste ortensie sulla sinistra non sono molto più giovani. Sulla destra si incontra invece l’oleandro. Un basso steccato in legno, bordato di lavanda, evita che l’anziana tartaruga scappi o si perda. Dal fondo del prato vale la pena dedicare un saluto al campanile della Chiesa di San Gregorio Magno, che fino a non molti anni fa scandiva il tempo del quartiere col tocco delle campane. 

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