Terraviva

Via delle Erbe 29, Ferrara

La prima volta che si visita Terraviva a stento si riesce a credere che sia reale: è un vero e proprio angolo di campagna custodito all’interno della città, dove si incontrano campi coltivati, orti condivisi, arnie per la produzione del miele, frutteti e arboreti, una capanna per la vendita diretta, sentieri segreti, caprette e galline che razzolano indisturbate e tanti giochi per bambini sparpagliati in mezzo alla natura.

In Italia non esistono altri luoghi così ampi dedicati all’agricoltura all’interno di un centro storico. Già il disegno rinascimentale di Biagio Rossetti prevedeva, nel 1457, l’inserimento di un vasto appezzamento all’interno delle mura: uno spazio che dal Castello Estense avrebbe dovuto raggiungere la cinta muraria.

Del progetto originale a Terraviva si sono conservati, per oltre cinque secoli, ben quattro ettari di terreno — che oggi appartengono al Comune, gestiti dall’azienda agricola BioPastoreria e dall’associazione Nuova Terraviva. Negli orti un tempo accuditi dai monaci certosini, oggi si continuano ad annaffiare ortaggi ed erbe officinali, le api vengono allevate con metodo.