C’era una volta…

Via Piangipane 49, Ferrara

Nascosto all’interno di via Piangipane, questo cortile fino al 1949 ha rappresentato un ritrovo imprescindibile per chi, dalla campagna, arrivava a cavallo in città.

Lo stabile infatti ospitava l’officina del maniscalco e lo stallo dove gli animali potevano riposarsi ed essere nutriti. Oggi invece è la casa museo del signor Angelo, che ha iniziato nel dopoguerra a lavorare come birocciante e con la diffusione delle automobili è diventato trasportatore. È raro trovare uno spazio così plasmato dalla passione e dalla curiosità di chi lo abita: Angelo negli anni ha raccolto oltre duecento suppellettili legati alla tradizione artigiana e contadina di Ferrara, che ha organizzato in una esposizione permanente che si sviluppa in verticale sulle pareti che guardano il cortile.

Il vecchio calesse al centro dello spazio sicuramente attira per primo l’attenzione e lo sguardo, ma vale la pena soffermarsi sulla miriade di grandi e piccoli oggetti appesi qua e là. Vi si possono trovare attrezzi che servivano per tostare il caffè, per tagliare il fieno o per spegnere le lanterne, recipienti per il latte, tenaglie per accorciare gli zoccoli degli equini, levabietole e setacci per granaglie, pertiche per misurare i terreni, lampioni in ferro battuto, arcolai e tagliole, una rudimentale macchina per il gelato. In cima al lampadario, ricavato dalla ruota in legno di un carro, hanno fatto il nido una coppia di colombelle. Incorniciano questo particolare museo all’aria aperta piante di zucca, alberi di ciliegio e di pesco, le grandi aspidistre in vaso, gerani e rose.