Villa Ester

Via della Costituente 15, Parma

Che la coltivazione di verdure e la cura delle piante facilitino la socialità è cosa nota. Chi non vorrebbe carpire i segreti delle meravigliose ortensie o dei saporitissimi pomodorini del vicino? Spesso le relazioni tra i nuovi e i vecchi abitanti di un quartiere cominciano così, con un commento sulla rosa banksiae che spunta dalla rete, o una domanda sul carciofo in vaso. Poteva dunque la prima Casa del Quartiere di Parma non dotarsi di un bel giardino e di un orto condiviso? Assolutamente no, tanto che proprio l’allestimento verde è stato al centro del primo intervento programmato per arricchire e rendere sempre più accoglienti e ospitali gli spazi esterni di Villa Ester.

Il progetto è recente: fino a poco tempo fa il villino all’angolo tra via Costituente e borgo Parente ospitava una residenza per anziani non autosufficienti, che ha dovuto essere trasferita per motivi di sicurezza. A partire dal novembre 2019 la destinazione dell’immobile è cambiata, con l’inaugurazione di una struttura poliedrica e aperta, uno spazio condiviso dove convivono servizi comunali coordinati dall’azienda Ad Personam, e attività sociali, culturali, sportive e ricreative gestite dal team di coordinamento, formato da associazioni, gruppi attivi in quartiere e cittadini volontari. Un processo partecipato dalla A alla Z: dall’ideazione alla riqualificazione degli spazi, alla loro gestione, basata sulla fiducia e sul dialogo.

Il giardino, progettato in team da tecnici e professionisti, grazie alla collaborazione dell’associazione culturale Manifattura Urbana è stato realizzato in autocostruzione attraverso i laboratori che hanno coinvolto cittadini e studenti. Lo spazio allestito, aperto e accessibile, è diventato un luogo informale di incontro e ricreazione, integrato nel tessuto urbano: qualità e bellezza sono alla base della rinnovata identità di Villa Ester. Lo scoperto è stato dotato di una pedana polivalente in legno, con tavoli e sedute, dove si può studiare, fermarsi a chiacchierare, incontrare gli amici. Inoltre sono state create diverse aree funzionali, utilizzando il colore a terra e il verde. Così si è restituito alla città uno spazio flessibile, dove durante l’arco della giornata possono svolgersi diverse attività.

Da notare l’aiuola delle aromatiche creata sopra l’isola ecologica, appositamente collocata vicino alla strada di modo che i passanti possano cogliere rosmarino e salvia, a seconda della ricetta che hanno in mente di preparare. L’orto in terrazza è stato costruito con vasche rialzate e accessibili a tutte le età, proponendo una piccola sperimentazione di agricoltura urbana condivisa con la Casa e i cittadini: difficilmente si può avere occasione di seminare e zappare con una vista più bella sui tetti dell’Oltretorrente di quella che offre il terzo piano.