Interno Verde

71 | VIA RAVENNA 212/B

La caratteristica più sorprendente di questo giardino - così come di tutte le aree verdi contigue - è sicuramente il romantico affaccio sul Po di Primaro, circondato dalle robinie e dagli olmi proiettati verso il cielo e i suggestivi salici piangenti le cui foglie lambiscono dolcemente la corrente. Il corso d’acqua oggi è raramente navigato, soprattutto a causa dell’accumulo di detriti che ha alzato il livello del fondale, ma il suo ruolo nell’economia locale è stato storicamente tutt’altro che trascurabile: da qui passavano le navi dirette ai principali insediamenti costieri dell’Adriatico, almeno fino al 1152, anno della Rotta di Ficarolo, che modificò profondamente l’orientamento del Grande Fiume e fece perdere al Primaro il suo ruolo di principale affluente.

Anche in tempi più recenti il corso d’acqua venne utilizzato a scopi commerciali: fino agli anni Cinquanta le merci venivano condotte da Argenta a Ferrara su delle chiatte chiamate burchi, trasportate pazientemente dagli asini che camminavano avanti e indietro lungo il percorso, uno su ciascuna sponda, legati al carico da un sistema a carrucole. Il sentiero demaniale che in passato serviva a questo scopo ora è utilizzato quasi unicamente dalle famiglie che abitano nei dintorni. Ferrara ha dimenticato questo spazio, che pure è pubblico e di libero accesso, oltre che dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e inserito all’interno di Rete Natura 2000, progetto dell’Unione Europea per tutelare la biodiversità e vigilare sugli habitat con flora e fauna rari.

Il giardino di via Ravenna 212 è caratterizzato da tanti meravigliosi rosai. Un sentiero sinuoso si stende in mezzo all’erba del prato e accompagna verso l’argine del fiume, nel verde punteggiato dal bianco e dal rosa di tanti fiorellini selvatici.