Interno Verde

70 | VIA RAVENNA 212/A

Fino a qualche anno fa quest’area verde, affacciata sul Po di Primaro, era interamente dedicata all’uva Sauvignon, dalla quale si ricavava il vino. Diventato anziano il proprietario dell’appezzamento decise, qualche anno fa, di estirpare la vigna e lasciare un solo filare accanto alla rete; entrando dall’accesso vicino all’argine lo si incontra sulla destra, accompagnato da una nuvola più bassa di tulipani, narcisi e iris. Il terreno è stato trasformato in un curatissimo prato erboso, dotato di un impianto sotterraneo per l’irrigazione, posto a circa trenta centimetri di profondità. Sulla sinistra sono state definite delle aiuole coltivate ad orto, dove si trovano i pomodori, le zucchine, le biete, l’insalata, i cetrioli e la salvia. Non manca qualche albero da frutto, come il giuggiolo e l’albicocco, e il roseto di rose rosse, sotto al quale crescono le fragole. «Non c’è pianta o fiore o frutto qua dentro che non sia passato dalle mie mani - spiega Giancarlo, con orgoglio -. Nell’orto e in giardino ci trascorro almeno un paio d’ore tutti i giorni».

Nel giardino di fronte alla casa, rivolto verso via Ravenna, si trova un rigoglioso esemplare di acanto: «la chiamano la pianta delle sculture perché gli scultori dell’età classica si sono ispirati alle sue foglie per decorare i capitelli delle colonne, in stile corinzio. Fa un fiore dallo stelo alto, bianco e viola, molto bello».