Interno Verde

69 | VIA RAVENNA 218 | Cohousung San Giorgio

Il Po di Primaro dagli inquilini del Cohousing San Giorgio è considerato un caro vicino di casa, per questo si stanno impegnando per valorizzarlo e farlo conoscere: l’anno scorso hanno costruito le scalette che dal giardino scendono verso l’acqua e attorno hanno piantato, dentro a delle cassette di legno, fiori e verdure. Il loro giardino è in progress, come la particolare soluzione abitativa che hanno scelto. L’edificio è stato inaugurato nel 2015 e rappresenta un unicum per il capoluogo estense: realizzato secondo i dettami della bioedilizia, la struttura portante è costruita completamente in legno, gli appartamenti sono stati disegnati per facilitare le relazioni e offrire alle persone spazi e servizi comuni. Attualmente è stata completata solo la prima parte del progetto originale, le altre seguiranno negli anni a venire.

«Quando siamo venuti qui abbiamo dovuto fronteggiare una selva oscura», racconta Alida. «Una volta in quest’area c’era un vivaio abbandonato, con due costruzioni che sono state abbattute. Dieci anni fa, durante i primi sopralluoghi, il fiume non riuscivi nemmeno a vederlo ed era impossibile accedervi. Ci siamo fatti strada tra i tronchi e tra i canneti spontanei per la prima operazione di pulizia, ovviamente stando attenti a rispettare la vita dei tanti uccelli che qui trovavano e ancora trovano rifugio. Ci sono i germani, i pettirossi, quelli neri col becco sottile che non ricordo più come si chiamano». Oggi al posto della selva c’è un prato di dicondra colorato dai tulipani, dai giacinti, dai giunchi e dagli anemoni. «Ci piacerebbe costruire un giardino commestibile, con tante piante da frutta vicino all’orto, dove per adesso abbiamo sistemato le vasche per l’insalata e per i pomodorini. A settembre riusciamo già a farci delle belle scorpacciate di topinambur». Dall’altra parte della casa, nell’area affacciata su via Ravenna, si incontra il biancospino assieme a tante ortensie blu, agli allori, al caco e all’olmo.