Interno Verde

63 | VIA ARMARI 18 | Palazzo Santini Sinz

Palazzo Santini Sinz venne costruito verso la fine del Quattrocento, negli anni in cui si definì l’urbanistica dell’Addizione Erculea. Il retro della residenza all’epoca era occupato da un grande orto per la coltivazione di frutta e verdura.
Delle molte trasformazioni subite dall’edificio nel corso dei secoli, la più significativa avvenne nel Settecento, quando su commissione della famiglia Massari vennero costruiti la torre e il monumentale scalone d'onore. In quell’occasione l’orto venne trasformato in un vero e proprio giardino, ricco di alberi e fiori, decorato da molte statue. La rappresentazione di Apollo assieme alla musa della musica Euterpe, che oggi si può ammirare inserita nella prospettiva neo-classica, in fondo al cortile, risale a quell’epoca.

Originariamente questa elegante architettura era collocata molto più lontano, a ridosso della Chiesa di Santa Maria dei Servi, delle Suore Orsoline: l’area verde infatti è stata notevolmente ridotta negli anni Sessanta, quando si decise di costruire via Contrada della Rosa, per collegare viale Cavour e via Colombara, oggi via Cosmè Tura. La prospettiva venne smontata, pezzo per pezzo, e ricostruita nella sua collocazione attuale, protetta dalla siepe di bosso e dall’ombra degli alberi.
Da notare il raro kiwi centenario che si incontra superato l’androne, sulla destra, arrampicato a ombreggiare la bella terrazza balaustrata al primo piano.

Note accessibilità: paletti e corda all'ingresso.