Interno Verde

10 | VIA GIUOCO DEL PALLONE 15 | Casa Minerbi

I giardini di via Giuoco del Pallone si intrecciano e si rincorrono tra i vuoti e i pieni delle antichissime case appartenute alla famiglia Del Sale, acquistate nell’Ottocento dalla famiglia Minerbi, da cui il doppio nome. All’interno del palazzo – nel Salone dei Vizi e delle Virtù e nella Sala degli Stemmi – è custodita una serie di magnifici affreschi realizzati sul finire del Trecento, simili a quelli del Battistero di Padova, preziosissimo esempio di arte pre-rinascimentale, attribuito a un seguace di Giotto, Stefano da Ferrara. Tanta bellezza è stata riscoperta solo negli anni Cinquanta, grazie all’impegno di Giuseppe Minerbi, che restaurò su progetto dell’architetto Piero Bottoni l’edificio al civico 15, e chiese di costruire tra i cortili e i giardini una sorta di passaggio aereo coperto, per permettere agli studiosi interessati agli affreschi di andare e venire senza disturbare.

Oggi il passaggio è ancora visibile ma è stato chiuso l’accesso. Il complesso al civico 15 è passato nel 1995 al Demanio, poi acquistato in parte dal Comune e in parte dalla Soprintendenza, mentre al civico 23 abitano diverse famiglie – tra cui parte della famiglia di Giulio Minerbi.

Gli scoperti attualmente sono tre: due cortili e un giardino. «L’aspetto dell’insieme è di grande squallore, non dissimile a quello che si riscontra in tante altre antiche e belle case ferraresi, oggi degradate a rudere o tugurio», così nel 1963 descriveva Bottoni il primo cortile, che cercò di valorizzare recuperando l’architettura quattrocentesca, scoprendo i basamenti dei pilastri ottagonali e ricordando – tramite una fontana – i resti di una vecchia cisterna. L’architetto pensava potesse essere una vasca per lavare la biancheria, per macerare la canapa oppure un abbeveratoio per cavalli.

Per accedere al secondo cortile, quello con il pozzo e il lastricato in sassi di fiume, si oltrepassa il cancello in ghisa fusa, di stile gotico romantico.